Rinominare molti file con Linux

Mi capita spesso di dover cambiare nome ad un gruppo di file. E’ il caso delle foto scaricate dalla fotocamera, il cui nome tipico è IMG_1234.JPG. Ciò che voglio ottenere è un nome tutto in minuscolo e voglio anche cambiare la prima parte da IMG a 2008. Ecco come fare su Fedora 7:

rename .JPG .jpg *.JPG
rename IMG_ 2008_ IMG_*

Ecco invece come fare su Ubuntu 7.10:

rename 's/.JPG/.jpg/' *.JPG
rename 's/IMG_/2008_/' IMG_*

Come potete notare le due distribuzioni hanno comandi rename differenti. Fedora 7 ha quello tradizionale scritto in C, Ubuntu ha una versione implementata in Perl. La versione tradizionale è più semplice da usare, mentre la versione in Perl permette l’uso di espressioni regolari ed è quindi più potente.

lftp e subversion per gestire il blog

Promemoria su come uso lftp e subversion per gestire il mio blog. Del blog mantengo una copia locale, identica a quella ufficiale. Inoltre, con subversion memorizzo su un repository tutte le modifiche al blog.

Aggiornamento da remoto a locale:

[malex@laptop ~]$ cd copialocale
[malex@laptop ~]$ lftp mioutente@ftp.malex.org
Password: *************
lftp mioutente@ftp.malex.org:~> set ftp:list-options "-a"
lftp mioutente@ftp.malex.org:~> mirror --delete -X .svn/* -X flickr-cache/*
lftp mioutente@ftp.malex.org:~> exit
[malex@laptop ~]$ svn add lista_file_aggiunti
[malex@laptop ~]$ svn commit -m 'sincronizzato'

Aggiornamento da locale a remoto:

[malex@laptop ~]$ cd copialocale
[malex@laptop ~]$ lftp mioutente@ftp.malex.org
Password: *************
lftp mioutente@ftp.malex.org:~> set ftp:list-options "-a"
lftp mioutente@ftp.malex.org:~> mirror -R --delete -X .svn/* -X flickr-cache/*
lftp mioutente@ftp.malex.org:~> exit

F12, software gestionale su Linux


Logo F12F12, prodotto dalla Gestiware, è un software gestionale, apparentemente come tanti, ma in realtà dotato di caratteristiche peculiari.

Per prima cosa gira su Linux. Non è un prodotto nato su altri sistemi e poi portato “a forza” su Linux seguendo una moda, è nato ed è sviluppato completamente su Linux. La competenza di Gestiware su Linux e i gestionali ha radici lontane, negli anni in cui Linux era ancora sistema operativo di nicchia.

Un’altra caratteristica è l’architettura client-server. Il server implementa tutte le funzioni dell’applicazione. Il server di F12 implementa tutte le funzioni dell’applicazione e la gestione del database, delegando al client la funzione di interfaccia utente. Per la comunicazione tra i due è sufficiente una normale connessione di rete e avviene utilizzando un efficiente protocollo proprietario. L’efficienza del protocollo è tale che l’applicativo è pienamente utilizzabile anche su connessioni lente via modem.

L’architettura client-server semplifica anche l’installazione e la manutenzione. Un solo server è dedicato all’applicazione, mentre il client va installato, una sola volta, sulle postazioni degli utenti finali. Eventuali aggiornamenti interessano solo il server, senza la necessità di aggiornare i client, riducendo costi e tempi di aggiornamento.

Ho scritto all’inizio che F12 gira su Linux, ma in verità questa “limitazione” riguarda solo il server. Il client è scritto in Java e può quindi essere eseguito su qualunque sistema operativo su cui è disponibile una virtual machine Java. Gira quindi perfettamente su Linux, Windows e Mac OS X. Un client multipiattaforma permette di installare F12 all’interno di una rete aziendale già esistente mantenendo i sistemi operativi già in uso (solitamente Windows) senza necessità di cambiamenti software o hardware.

Oltre alle caratteristiche tecniche che ho evidenziato, F12 si distingue anche per la qualità e la quantità delle problematiche aziendali risolte. I moduli Amministrazione, Logistica, Materiali, Acquisti, Vendite, Finanziaria, Produzione, Statistiche, Gestione documentale e Gestione work-flow coprono praticamente ogni aspetto della gestione di piccole e medie aziende.

Quindi, se cercate un gestionale per la vostra azienda, considerate F12.

Centos vs Ubuntu su Hp Pavillion dv2550el

Hp dv2000 series
Ho da poco comprato un nuovo portatile Hp Pavillion dv 2550el. Cercando in Google questa sigla, la maggior parte dei siti sono in arabo, e a meno che voi non conosciate la lingua, difficilmente potranno esservi utili nell’installazione di alcuni componenti. Per questo ho deciso di scrivere questa mia recensione…

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Subdole differenze tra rpm e dpkg

dpkg, il gestore dei pacchetti di Ubuntu, è simile a rpm, il gestore di Fedora, con qualche differenza. Oggi una di queste mi ha fatto penare.

Se per un qualunque motivo rimuovo un file di configurazione, con rpm (o yum) è sufficiente reinstallare il pacchetto per riavere il file di configurazione, almeno nella forma non modificata.

Con dpkg (o apt-get) non è sufficiente. Prima devo rimuovere il pacchetto con il comando purge, poi devo reinstallarlo. La semplice rimozione e installazione o l’installazione con -l’opzione –reinstall non installano i file di configurazione mancanti.

Skype video per Linux: prime impressioni

Skype logoSkype ha finalmente reso disponibile Skype 2.0 anche per Linux, versione che supporta le chiamate video. E’ ancora una versione beta ed disponibile per diverse distribuzioni. Io ho scaricato e installato la versione per Ubuntu.
Skype video per LinuxDalle prime prove devo dire che funziona bene, la webcam viene subito riconosciuta senza la necessità di alcuna configurazione. Il programma è avido di risorse e la cpu del il mio vecchio portatile va al 100% durante la conversazione video.

Purtroppo, dopo un paio di minuti di conversazione video, il programma va in crash. Non resta che aspettare la prossima beta.

Ubuntu per posta

Ieri sera ho trovato nella mia cassetta delle lettere un plico spedito nientemeno che dalla Canonical. All’interno ho trovato i due cd di Ubuntu 7.10 che avevo pre-ordinato quattro settimane fa tramite il servizio shipit di Ubuntu. Oltre ai due cd, quattro adesivi di Ubuntu, piuttosto grandi. Avrei preferito degli adesivi più piccoli, del tipo powered by, peccato.

Plico Ubuntu, frontePlico Ubuntu, retroDue CD Ubuntu ed etichette

Netgear WG111 v2 su Linux

Netgear WG111 v2Dopo anni di onorato servizio ho messo a riposo il vecchio router Netgear DG824M, sostituendolo con un Netgear DG834G (v3), che ho acquistato in una confezione contenente anche la chiavetta USB wireless WG111 (v2). E’ stata una piacevole sorpresa scoprire che funziona perfettamente su Ubuntu Linux 7.10, senza alcun intervento. Un plug & play migliore di windows, che mi avrebbe costretto ad installare i driver PRIMA di collegare la chiavetta.

Ubuntu 7.10: qualche difetto

Ubuntu Logo.Dopo aver aggiornato Ubuntu dalla 7.04 alla 7.10 mi sono subito scontrato con alcuni piccoli difetti.

E’ stato installato e abilitato tracker, il programma di ricerca documenti che dovrebbe sostituire beagle. Purtroppo mentre trackerd è in esecuzione il mio vecchio portatile rallenta notevolmente diventando quasi inutilizzabile. Ho provato a modificare le impostazioni in modo da impedirne l’avvio, ma il demone continuava a ripartire. Ho risolto eliminando completamente il pacchetto.

C’è un degrado della qualità della visualizzazione dei caratteri. Mentre sulla 7.04 i caratteri avevano dei contorni nitidi, ora sembrano offuscati. Sembra un bug, ed è già stato segnalato da altri.

Sul mio portatile, la ventola di raffreddamento rimane sempre e inutilmente in funzione, anche con la cpu scarica. Anche questo sembra un bug, già segnalato.

In generale ho la sensazione che i tempi di boot si siano allungati e che questa versione sia più lenta della precedente.

Aggiornamento a Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon

Ubuntu Logo.Oggi eseguo l’aggiornamento del mio portatile da Ubuntu 7.04 ad Ubuntu 7.10. Aggiornerò questo articolo in diretta con il procedere dell’operazione.

Ore 09:04: leggo le istruzioni e verifico che non ci siano aggiornamenti della 7.04 da installare. Non ce ne sono, posso iniziare.

Ore 09:13: Seleziono Sistema -> Amministrazione -> Gestione aggiornamenti. Il Gestore aggiornamenti mi informa che è disponibile la 7.10. Premo il pulsante Esegui avanzamento.

Ore 09:26: si va a rilento, forse era meglio aspettare qualche giorno, i server saranno intasati. Ora mi informa che le sorgenti di terze parti sono state disabilitate. Si continua.

Ore 09:32: il gestore mi mostra una lista di applicazioni non più supportate da Canonical. Si continua.

Ore 09:35: Mi chiede conferma dell’avanzamento di versione. Mi avvisa che dovrà rimuovere 11 pacchetti, installarne 165 nuovi e avanzarne (che brutta traduzione) 1112, per un un totale di 1073 MB da scaricare. Da anche una stima dei tempi. Abbiamo tutto il giorno davanti e una ADSL. Si parte.

Ore 11:19: Scaricato 740 del 1277 pacchetti, il download va a singhiozzo.

Ore 13:17: Appena scaricato il 1000-esimo pacchetto, che lentezza! 😦

Ore 16:00: Ha finalmente terminato di scaricare tutti i pacchetti, iniziata l’installazione, tempo previsto circa 1 ora.

Ore 16:05: Mi chiede se sostituire il file personalizzato /etc/login.defs. Rispondo di sì.

Ore 17:10: Dopo altre richieste di sostituzione di file personalizzati, mi ha chiesto di cancellare i pacchetti installati ed ha fatto il reboot.

Ore 17:15: Ubuntu 7.10 in funzione! 🙂