Centos vs Ubuntu su Hp Pavillion dv2550el

Hp dv2000 series
Ho da poco comprato un nuovo portatile Hp Pavillion dv 2550el. Cercando in Google questa sigla, la maggior parte dei siti sono in arabo, e a meno che voi non conosciate la lingua, difficilmente potranno esservi utili nell’installazione di alcuni componenti. Per questo ho deciso di scrivere questa mia recensione…

Prima di tutto: quale sistema operativo utilizzare?
Beh, dovendo usare il nuovo portatile per lavoro, ho bisogno di una distro Red Hat compatibile. Quindi la scelta si restringe a Fedora Core, Centos o la Red Hat Enterprise. Volendo un sistema solido e stabile, non necessariamente aggiornato all’ultima versione dei pacchetti, mi sono indirizzato su Centos 5. Non volendo fermarmi qui ho deciso di partizionare e di installare anche Ubuntu 7.10 Gutsy. In questa guida quindi riporto le operazioni che ho eseguito in entrambi i sistemi…

Tralascio la procedura di base di installazione dei due sistemi, entambi dotati di un’ottima interfaccia grafica. Comunque per chi avesse bisogno di una esaustiva guida anche per questa fase, vi prego di visitare: Centos (ottima guida per partire, a cui mi sono affidato) e Ubuntu.

Mentre Ubuntu riconosce la scheda di rete (Intel Corporation Pro/Wireless 3945ABG)e installa perfettamente il driver ipw3945, Centos non lo fa. Il problema è che il driver non compare ancora nel repository ufficiale. Quindi per prima cosa meglio ampliare la lista in /etc/yum.conf o aggiungere i file necessari in /etc/yum.repos.d/*.repo. Nell’ottima guida citata sopra viene già spiegato come installare e quali repositories installare. Qui trovate un elenco più dettagliato.

Installati i repositories, la cosa è quasi fatta! Ora basta eseguire da root:

# yum install -y dkms-ipw3945

Questo installerà i moduli del kernel per la gestione della scheda e il pacchetto con i firmware.

Per automatizzare la ricerca della rete wireless presente a cui connettersi potete eseguire da root:

# chkconfig NetworkManager on
# chkconfig NetworkManagerDispatcher on

Un riavvio e… voilà!

Il secondo problema che ho dovuto affrontare in Centos, è la mancanza dei driver per la scheda audio, una Audio Intel 82801H (ICH8) che gestiscano anche le porte mini-jack presenti sul davanti del computer. Dopo un pò di ricerche ho scoperto che in quel momento esistevano solo i driver Alsa in versione alfa che la supportassero. Pertanto mi sono affidato a questa guida per l’installazione. Un secondo riavvio e via! Attualmente sono stati rilasciati anche i drivers ufficiali Alsa v 1.0.15.

Ora, il mio cruccio è riuscire in Centos ad attivare il Double Monitor per lavorare contemporaneamente sul LCD del portatile e su un monitor esterno… Ma non ci sono ancora riuscito! Quindi vi rimando a presto per un nuovo aggiornamento!

Riassumendo…

Niente da dire su Ubuntu 7.10! Come sistema desktop, è perfetto! Una gestione dei pacchetti semplice e ricca. Riconoscimento immediato di tutte le periferiche integrate nel mio portatile… Alla sera, per vedere un dvd, film, o qualsiasi altro media, passo a Ubuntu, apro VLC, collego il monitor esterno e comodamente disteso sul divano mi godo una serata tranquilla con la mia fanciulla…

Tuttavia per il lavoro di programmazione di cui mi occupo, preferisco Centos e la sua pulizia. A me poi piace smanettare…

Ci sarebbe poi materiale per un nuovo articolo, se vi dicessi che sto provando anche openSUSE 10.3 su consiglio del mio vicino di casa tedesco… Ma questa è un’altra storia!

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11 thoughts on “Centos vs Ubuntu su Hp Pavillion dv2550el

  1. Che ne dici di Fedora 8 al posto di ubuntu? 😀

    Io la sto provando sul mio portatile e devo dire che le cose vanno molto bene… non è facile da usare come ubuntu ma ne vale la pena… Vale la pena provarla dato che stai usando Centos

    Opensuse penso sia anch’essa una buona distro ma non sono mai riuscito ad affezionarmici… sarà perchè non mi piace molto Yast, c’è da dire che a livello grafico è ben curata… quasi quanto la Fedora 8

  2. ps

    Volevo dire altre due cose ma, mi sono dimenticato…
    Primo, fa piacere vedere che sei open mind e non hai pregiudizzi su Opensuse. Nonostante non sia una distro che mi piace, mi da fastidio vedere certi fanboy che considerino tale distro come prodotto del diabolico patto fra novel e microsoft…

    altra cosa prova a virtualizzare le tue distro su centos dovresti avere tutto pronto 😀

  3. @madrefoca, non amo molto le polemiche su quale sia la distro migliore, semplicemente provo e uso quella che mi va più a genio…
    Fedora 8 non l’ho ancora provata e non escludo di farlo quanto prima…. 🙂

  4. Non volevo assolutamente fare polemica 😀 Ho cercato di dare motivazioni valide senza insultare nessuna categoria 😀

  5. OpenSuSE! Quanti ricordi, prima di incontrare la mia distro ideale (prima che diventasse famosa non eravamo poi in tantissimi ad usare ubuntu) sono stato un affezionato utente SuSE. Per lunghi anni per me GNU/Linux e SuSE sono stati praticamente sinonimi. Ricordo il primo box acquistato (si, una volta SuSE non si trovava gratuitamente… ma in ogni caso scaricarsi tutti i CD con un modem 56K non era cosa da tutti), era la versione 6.4, se ci penso mi sento vecchio ;). Cosa posso dire di SuSE? È grande, forte e potente ma purtroppo (e questo è sempre stato il suo handicap) è un po’ a pesantina e fino alla versione 9 (l’ultima che ho utilizzato) il riconoscimento hardware out-of-the-box non era paragonabile a quello di ubuntu.
    Ho provato anche quasi tutte le versioni di fedora. Come design è magnifica, purtroppo non so perchè mi ha sempre scoraggiato dopo poche ore, forse perchè mi da l’impressione di essere una “distro da laboratorio”, vale a dire “in perenne testing”. Però si sa, Red Hat è Red Hat e non si può vivere senza averla almeno provata.
    Credo di non essere un fanboy anche se non nascondo che adoro ubuntu sotto tutti gli aspetti (soprattutto quelli filosofici), ma credo sia anche sbagliato non prendere mai posizione affermando che tutte le distro sono uguali. Non è semplicemente vero. Tutto dipende da quel che ci vuoi fare e da quali sono i tuoi valori anche filosofici. Io per esempio sento di essere profondamente incompatibile con PCLinuxOS, e non ci posso fare niente anche se una gran parte dei nuovi utenti GNU/Linux la adorano. A ciascuno la propria distro, è un punto vincente della filosofia del software libero: libertà di scelta e personalizzazione, non serve a nulla litigare su quale sia la migliore distro.

    Buon CentOS allora! Rimarrò sintonizzato per conoscere un po’ di più questa famosa distribuzione (ma quando si decideranno a rifarle un logo che sia un logo? ;))

  6. @Neff: ottima analisi! mi spiace confermare le difficoltà di openSuse nel riconoscere hardware out-of-the-box, però devo dire che il supporto è meraviglioso! sia in italiano che in tedesco e inglese (le lingue su cui mi baso). prossimamente scriverò un post per dire tutte le mie impressioni su questa distro.

  7. Un colpo basso da guerra dei vicini! Preparati a vedere esplodere il PC per colpa della SUSE 😀

    Bella la CentOS, l’ho spazzata via stamattina dal mio hard disk per le prove… è qualcosa di molto bello, anche se un po’ troppo enterprise come orientamento.

  8. Io invece sono soddisfatto del passaggio da Fedora ad Ubuntu e per un po’ non ne voglio sapere di ulteriori distribuzioni 😉

  9. Qualcuno tanto gentile, mi potrebbe spiegare come configurare il mio modem a 56k su ubuntu 80.4??
    grazie mille.

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