10 ragioni per scegliere Linux

Tux mascotteLe mie 10 ragioni per scegliere Linux.

1. Linux è free software

Linux è software libero, liberamente scaricabile, installabile e utilizzabile da tutti. Molte distribuzioni sono scaricabili da Internet o sono allegate a riviste che trovate in edicola. Potete installarlo su quante macchine volete, farne delle copie per i vostri amici, potete venderlo. Disponete dei codici sorgenti, che potete modificare a vostro piacere. Dovete solamente rispettare le licenze con cui viene fornito, che sono principalmente: GPL, LGPL, BSD.
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L’innovazione secondo la RAI

logo_raitv.gifLa RAI ha appena reso disponibile il nuovo portale rai.tv, dal si può accedere ad una grande quantità di contenuti multimediali. Era ora! Ho esclamato. Purtroppo il mio entusiamo è scemato subito quanto ho scoperto quali sono i requisiti di sistema per poter usufruire del portale: Internet Explorer con apposito ActiveX. Beh, non esattamente, ci sarebbe anche un plugin per Firefox su Windows, ma è compatibile solo con versioni obsolete (e insicure) di Firefox ed è quindi inutilizzabile.

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Il pericoloso primo avvio di Vista

Avviso agli acquirenti di Windows Vista

L’amico Peter (che ringrazio per la foto) ed io eravamo in visita ad un Carrefour, quando ci siamo imbattuti in questo curioso cartello, posto a fianco di un fiammante portatile su cui girava Windows Vista.

Ma questo sistema operativo cosa fa di così complesso al primo avvio, da richiedere un tale avviso? E mi chiedo ancora: perché non lo fa il produttore questo famigerato primo avvio, lasciando questa responsabilità all’utente finale?

Se si tratta desktop può capitare, anche se è improbabile, che ci sia un’interruzione di corrente durante il primo avvio, senza responsabilità diretta dell’utente finale. Che fare in questo caso?

E se perdo il sistema operativo che faccio? Posso reinstallarlo dal cd? Ma viene fornito un cd con il sistema operativo? Lo devo portare all’assistenza?

Alla larga da me, Vista!

Wikipedia cresce, le polemiche anche

WikipediaUn titolo intrigante, vero? E’ il titolo di un articolo a tutta pagina sull’inserto Affari e Finanza di La Repubblica di ieri. Ovviamente l’ho letto tutto d’un fiato fino alla fine alla ricerca delle polemiche. Ebbene, non le ho trovate. Nessuna polemica, solo un articolo piuttosto equilibrato con le molte qualità, i limiti e i punti deboli di Wikipedia, ma nessuna traccia di queste polemiche crescenti.

Quasi quasi provo anch’io ad usare dei titoli acchiappa lettori. 😉

Per difendervi dai botnet non usate Windows

no windowsVolete difendervi dai botnet? Non usate Windows, così dice Il New York Times:

Using a non-Windows-based PC may be one defense against these programs, known as malware;

Uso Linux da tanti e non ho mai avuto problemi di botnet, virus o altre amenità simili. Al contrario ricevo spesso telefonate di amici, disperati per avere il loro PC con Windows infettato e spesso ormai inutilizzabile.

PC Professionale ignora Linux

PC Professionale continua ad ignorare Linux. Ho acquistato il numero di gennaio 2007 e lo sfogliato tutto. Nessuna traccia di Linux, eppure mi ricordo che in qualche numero passato c’era una sezione Linux, anche se striminzita.

Una rivista di qualità che si definisce indipendente, dovrebbe avere più attenzione per i sistemi non-windows. Oppure essere coerente e chiamarsi in un modo diverso, qualcosa del tipo Windows Professionale.

Però, sapendo che l’editore Mondadori pubblica i libri di Microsoft Press, mi viene il dubbio che la scelta Windows-only sia in qualche modo imposta. 😉

Viva Chile

Bandiera del CileFinalmente una bella notizia. L’ex dittatore Pinochet è morto. Purtroppo è morto in un letto di ospedale e non in una cella o con un colpo di pistola, come avrebbe meritato. Mi unisco a tutti i cileni che hanno aspettato 33 anni questo momento e stanno finalmente festeggiando.

La decrescita felice

Quest’anno niente regali di Natale. Di comune accordo con nonni e zii, abbiamo deciso che per questo natale rinunciamo a scambiarci i tradizionali regali. Ovviamente sono esclusi i bambini, che non sarebbero in grado di comprendere una scelta del genere e rimarrebbero delusi.

E’ un modo per aderire allo spirito della decrescita felice, che si può riassumere in “non comprare se non ne hai bisogno“. Ne giova il portafoglio e ne giova la salute, minata dallo stress che si accumula nella spasmodica ricerca del regalo giusto. Inoltre, una parte dei soldi risparmiati saranno destinati a qualche iniziativa benefica, a vantaggio chi invece ha bisogno di aiuto.

Linux è compatibile?

Tux mascotteUn’amica ex-informatica, mamma di una compagna di classe di mia figlia, mi incontra e mi dice:

«Mia figlia ha detto che a casa usate un sistema diverso, Linux».

E prosegue:

«C’è anche un mio vicino di casa che mi ha parlato di questo Linux, del software libero».

E conclude con la tragica domanda:

«Ma Linux è compatibile?».

Come rispondere a questa domanda? Se per compatibile si intende fa girare tutti i programmi Windows e allo stesso modo, la risposta è: no.

Ma la domanda è fuorviante. Non è necessario che Linux sia compatibile. Se con Linux posso navigare in Internet, scrivere documenti, fogli di calcolo, stampare foto e tante altre cose, allora posso fare le stesse cose che faccio con Windows. Quindi una possibile risposta è:

«Non è compatibile ma è equivalente»

Ma questa risposta è riduttiva, Linux offre di più. E’ gratis, non ci sono codici di attivazione, ho a disposizione i sorgenti, posso metterci le mani e farne ciò che voglio, la documentazione è pubblica e corposa, posso installarlo dove voglio e farne quante copie voglio, non sono dipendente dalle strategie commerciali di un’unica azienda, è supportato da milioni di persone in tutto il mondo. Forse la risposta giusta è:

«Non è compatibile ma è migliore»