Schermi per le allodole

lcd per allodoleAnche la rivista Altroconsumo, mensile dell’omonima associazione consumatori, conferma il mio sospetto. Quei bellissimi schermi lcd brillanti dei portatili che si vedono nei centri commerciali sono degli schermi specchi per le allodole. Quegli schermi sono lucidi perché non hanno subito il trattamento antiriflesso, per cui oltre ad essere riflettenti sono anche più economici.

Paradossalmente, quello che è un difetto diventa un pregio agli occhi degli acquirenti sprovveduti, che magari si fanno abbagliare dal solito salvaschermo con l’acquario, particolarmente efficace con questi schermi lucidi. Poi nell’uso quotidiano lo schermo lucido diventa una tortura, un fastidio continuo.

Quindi, se state per comprare un portatile o un monitor lcd, attenti agli schermi per le allodole.

DVD usa e getta

Oggi al Carrefour ho trovato in vendita dei film in DVD a pochi euro, confezionati in semplici buste di cartoncino. Incuriosito ho scoperto che sono dei DVD-D, cioé dei DVD a scadenza, che si autodistruggono dopo 48 ore. Un’alternativa costosa e francamente aberrante al noleggio. Con una durata così breve è ovvio che la copia di backup diventi necessaria. 🙂

Italiani coglioni

Silvio Berlusconi, primo ministro della Repubblica Italiana, martedì 4 aprile 2006, riferendosi agli italiani che votano a sinistra:

ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse

La democrazia della religione

Io credevo ingenuamente che con le elezioni democratiche, l’Afghanistan fosse diventato finalmente un paese democratico. Poi ieri, ascoltando a Caterpillar un chirurgo di Emergency che opera in quel paese, scopro che la costituzione afghana prevede esplicitamente che nessuna legge può essere in contrasto con quando dice il Corano. Ma, allora, cos’è cambiato in questi anni? A cos’è servita la guerra?

La vostra distanza dai partiti

Rispondendo a 25 domande, su voisietequi.it potete verificare la vostra distanza dai partiti politici. L’ho fatto anch’io e cliccando sull’immagine a sinistra potete vedere il risultato. Diciamo che è abbastanza attendibile, in particolare la distanza da FI. 🙂

Berlusconi in fuga

Ieri pomeriggio, avevo appena pubblicato l’articoletto sul video di Berlusconi al Parlamento europeo, ed ecco che leggo della nuova performance del nostro: abbandona lo studio di rai3 durante la registrazione di un’intervista con Lucia Annunziata. Se ancora non lo avete visto, qui potete vedere il video dell’evento, così da iniziare bene la settimana. Edificante, molto edificante.

Procurato allarme

I recenti casi di volatili trovati morti, uccisi dall’influenza avaria, hanno causato il panico generale in tutta la nazione. Si paventano decine di migliaia di posti di lavoro persi, un intero settore produttivo in crisi. Ma a leggere i dati è evidente che questo panico è del tutto sproporzionato, ci sono solo pochi volatili selvatici uccisi e null’altro. Allora, di chi è la colpa di queste reazioni? A mio parere è colpa dei media: chi per primo ha segnalato questi casi con titoloni da epidemia imminente? I telegiornali e i giornali. E questo mi pare un caso di procurato allarme. Dice il codice penale:

Art. 658.
Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l`Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio è punito con l`arresto fino a sei mesi o con l`ammenda da lire ventimila a un milione.

Coloro che hanno dato il via a questa situazione dovrebbero essere processati proprio per il reato di procurato allarme.

Intolleranza religiosa

L’intolleranza e il fanatismo religiosi sono una vera piaga, lo dimostra il caso delle vignette satiriche pubblicate da un giornale danese. E non è solo una realtà dei nostri giorni, anche la chiesa cattolica in passato è stata molto intollerante verso i non credenti, gli eretici, verso ogni persona che non la pensava o agiva in modo cattolico. Ho tutta l’ammirazione per i giornalisti che in questi giorni hanno il coraggio di difendere la libertà di pensiero e di satira, pur rischiando la pelle in prima persona.