Procurato allarme

I recenti casi di volatili trovati morti, uccisi dall’influenza avaria, hanno causato il panico generale in tutta la nazione. Si paventano decine di migliaia di posti di lavoro persi, un intero settore produttivo in crisi. Ma a leggere i dati è evidente che questo panico è del tutto sproporzionato, ci sono solo pochi volatili selvatici uccisi e null’altro. Allora, di chi è la colpa di queste reazioni? A mio parere è colpa dei media: chi per primo ha segnalato questi casi con titoloni da epidemia imminente? I telegiornali e i giornali. E questo mi pare un caso di procurato allarme. Dice il codice penale:

Art. 658.
Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l`Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio è punito con l`arresto fino a sei mesi o con l`ammenda da lire ventimila a un milione.

Coloro che hanno dato il via a questa situazione dovrebbero essere processati proprio per il reato di procurato allarme.