Linux Media Center fai-da-te 5

tuxtv.gifQuinta puntata della realizzazione del Linux Media Center fai-da-te (vedi puntate 1, 2, 3 e 4). Questa volta ci occupiamo della configurazione di MythTV.

Per la configurazione di MythTV ho seguito la preziosa documentazione su Fedora Myth(TV)ology, che ho seguito passo passo. In questo articolo ho riportato solo le istruzioni essenziali alla configurazione di MythTV, per approfondimenti rimando alla documentazione citata e quella ufficiale di MythTV.

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HP, le stampanti per Linux

Stampante LinuxDopo tanto tempo perso a far funzionare dignitosamente la mia stampante Epson Stylus C64, sono venuto casualmente in possesso di una HP Photosmart 7760. E’ una stampante di livello superiore alla C64, espressamente orientata alla stampa fotografica. E’ dotata di lettore di flash card e piccolo visore LCD, che permettono la stampa diretta su carta fotografica 10×15 senza accendere il computer, un sistema decisamente pratico.

Mi aspettavo una stampante di livello superiore, ma la vera sorpresa è stata la qualità del supporto di Linux. Ho scoperto che i driver HP per Linux sono open source e gestiti direttamente dal produttore, al contrario di Epson fornisce dei driver proprietari e solo in formato binario.

Ecco come ho installato e configurato la mia nuova stampante.

Nella Fedora Core 5 i driver HP sono presenti nel package hplip. Se non sono presenti si possono installare con yum:

[root@malex~] yum install hplip

Ho quindi attivato il servizio hplip, che gestisce il protocollo di comunicazione bidirezionale tra stampante e pc:

[root@malex ~]# service hplip start
Starting hpiod:                                            [  OK  ]
Starting hpssd:                                            [  OK  ]

Ho scaricato il file PPD della mia stampante, l’ho installato usando l’interfaccia web di CUPS ed ho aggiunto la stampante sempre con CUPS.

Ora ho una stampante perfettamente funzionante con Linux, ben integrata con CUPS e con un ottimo pannello di controllo. Viva HP.

Allez les Bleus

La bandiera franceseSono tornato da un piccolo tour della Francia, in auto, con la famiglia. Mete canoniche: castelli della Loira, Bretagna, Normandia, Parigi. In Francia ho anche assistito alla finale dei mondiali, esultando… in silenzio. 😉 Ecco alcune curiosità raccolte durante il viaggio.

Per visitare il castello di Chenonceu potete noleggiare delle audioguide, come in tanti altri posti, solo che lì sono degli iPod. Vi può capitare un iPod tradizionale oppure un nuovo iPod nano. La tentazione di tenerselo come ricordo è alta.

In un centro commerciale Carrefour, al posto delle tradizionali etichette con i prezzi trovate dei piccoli display a cristalli liquidi. Fa impressione vedere la quantità di tecnologia spesa per uno scopo così banale, come mostrare un prezzo. Probabilmente sono aggiornabili via infrarossi o, magari, via radio.

Al Memorial del D-Day a Caen ho visto dal vero una delle famose macchine Enigma, crack-ate durante la seconda guerra mondiale dal grande Alan Turing, il primo hacker della storia.

A Parigi, il Centro Pompidou è tappezzato di access point wireless e un enorme logo wi-fi è disegnato sulla piazza antistante. Purtroppo le mappe di Google Earth non sono ancora aggiornate. 😉

Piccola nota stonata: nelle biglietterie della metro ho trovato spesso il cartello «No, we don’t speak english», per lo meno era scritto in inglese.

iPod Audio Guide a ChenonceuCatello di ChenonceauLa macchina EnigmaPrezzi digitaliwifi al centro Pompidou

Google Earth per Linux

Google EarthOggi è proprio una bella giornata, temperatura estiva, un ottimo caffé, L’Italia ha vinto la sua prima partita ai mondiali, è disponibile la prima beta di Google Earth 4 per Linux!

Scaricato ed installato come da istruzioni. Prime impressioni, a caldo:

  • Veloce, fluido, anche a pieno schermo, massimo dettaglio… almeno sul mio Athlon 3500 con scheda video GeForce 6600 e driver NVidia proprietari.
  • Installazione con semplice script alla windows, niente rpm.
  • Sembra utilizzare le librerie Qt.
  • Usa ovviamente OpenGL.
  • Il menu di navigazione in altro a destra è bello e pratico.

Ora posso finalmente cancellare quella partizione di windows xp che tenevo in vita solo per Google Earth. 😉

VMware su Fedora con kernel 2.6.16

L’aggiornamento alla versione 2.6.16 del kernel di Linux della Fedora Core ha rotto il mio VMware 5.5.1. Per fortuna, sui forum di vmware.com ho trovato la soluzione. In sostanza vanno eseguite le seguenti istruzioni, rispondendo yes a tutte le domande dello script runme.pl. Rispondendo yes anche all’ultima domanda, si esegue anche lo script standard di configurazione di vmware.

cd mytmp
curl -O http://ftp.cvut.cz/vmware/vmware-any-any-update101.tar.gz
tar -zxvf vmware-any-any-update101.tar.gz
cd vmware-any-any-update101
su -c ./runme.pl root

Linux Media Center fai-da-te 4: guerra al rumore

tuxtv.gifQuarta puntata della realizzazione del Linux Media Center fai-da-te (vedi puntate 1, 2 e 3). Questa volta ci sporchiamo le mani con l’hardware.

Il rumore emesso da un PC non è di solito un problema in un ambiente di lavoro, ma diventa in incubo per un MC, in particolare a casa di sera o di notte, quando tutto è silenzioso. Pur avendo scelto i componenti hardware tenendo conto anche del rumore, alla prova dei fatti il mio MC si è rivelato troppo rumoroso ed ho dovuto intervenire sull’hardware. Ecco cosa ho fatto.

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PC a consumo

Leggo oggi, su La Repubblica, che Microsoft proporrà il pc a consumo. La cosa funziona così: ti compri l’hardware, di tipo speciale, ad un prezzo molto basso (dicono 😉 ), probabilmente con windows e office, versioni speciali, già installati. Poi compri una tessera a scalare o fai un abbonamento mensile. Puoi usare il pc fino ad esaurimento della tessera o alla scadenza dell’abbonamento.

Se l’hardware costa veramente poco, perché non installarci Linux e quindi OpenOffice? In fondo qualcosa di simile è avvenuto con l’Xbox. 🙂

Linux Media Center fai-da-te 3

tuxtv.gifEccoci alla terza puntata della realizzazione del Linux Media Center fai-da-te. Nella prima puntata ho descritto l’assemblaggio dell’hardware, nella seconda l’installazione di Linux e di MythTV. Ora mi addentro nella configurazione del ricevitore dvb-t, la tv digitale terrestre. Questo articolo ricalca in parte quello che avevo già scritto sul Digicom DigiTUNE, adattato al diverso ricevitore e al diverso utilizzo finale.

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DVD usa e getta

Oggi al Carrefour ho trovato in vendita dei film in DVD a pochi euro, confezionati in semplici buste di cartoncino. Incuriosito ho scoperto che sono dei DVD-D, cioé dei DVD a scadenza, che si autodistruggono dopo 48 ore. Un’alternativa costosa e francamente aberrante al noleggio. Con una durata così breve è ovvio che la copia di backup diventi necessaria. 🙂