Per difendervi dai botnet non usate Windows

no windowsVolete difendervi dai botnet? Non usate Windows, così dice Il New York Times:

Using a non-Windows-based PC may be one defense against these programs, known as malware;

Uso Linux da tanti e non ho mai avuto problemi di botnet, virus o altre amenità simili. Al contrario ricevo spesso telefonate di amici, disperati per avere il loro PC con Windows infettato e spesso ormai inutilizzabile.

PC Professionale ignora Linux

PC Professionale continua ad ignorare Linux. Ho acquistato il numero di gennaio 2007 e lo sfogliato tutto. Nessuna traccia di Linux, eppure mi ricordo che in qualche numero passato c’era una sezione Linux, anche se striminzita.

Una rivista di qualità che si definisce indipendente, dovrebbe avere più attenzione per i sistemi non-windows. Oppure essere coerente e chiamarsi in un modo diverso, qualcosa del tipo Windows Professionale.

Però, sapendo che l’editore Mondadori pubblica i libri di Microsoft Press, mi viene il dubbio che la scelta Windows-only sia in qualche modo imposta. 😉

Da Fedora ad Ubuntu: primi intoppi

Ubuntu Logo.Avevo pensato di installare Ubuntu 6.10 sul portatile, in sostituzione del Fedora Core 6. Ma prima di fare il grande passo ho fatto un po’ di pratica con vmware. Ebbene, mi sono accorto che Ubuntu 6.10 ha il kernel 2.6.17, mentre la mia Fedora ha la 2.6.18. Questo significa che non posso far funzionare l’adattatore wifi Digicom USB Wave 54, il cui driver è stato incluso nel kernel solo dalla 2.6.18.

Pazienza, passaggio rimandato, intanto continuo con vmware.

Passare ad Ubuntu?

Ubuntu Logo.Dopo anni di fedeltà a RedHat Linux e poi a Fedora, sto meditando di passare ad Ubuntu. Le statistiche dicono che Ubuntu è la distribuzione più usata e quella a maggior crescita. Tutti ne parlano bene. Mi sono detto: dev’esserci un motivo.

Allora, per provare, ho installato la 6.10 su vmware, che tra l’altro supporta Ubuntu e non supporta Fedora, e ne sono rimasto impressionato.

Per cominciare, il fatto che il dvd di installazione sia una distribuzione Live installabile permette di testare subito la compatibilità dell’hardware e decidere poi se installare.

Poi l’installazione è veramente semplice, eppure quella di Fedora mi sembrava già molto semplice.

La procedura di aggiornamento è poi comoda è veloce, non devo stare a configurare repository ulteriori (livna, atrpms, ecc.), è già tutto pronto. Una bella comodità.

Quasi quasi provo ad installarlo su portatile, magari mi faccio un po’ di spazio tra Fedora e Winzozz, anzi, potrei sovrascrivere proprio winzozz.

Evince vince

Logo PDFCon Fedora Core 6 ho riscoperto Evince. Evince è un visualizzatore di documenti PDF, l’equivalente Open Source di Adobe Reader. Perché usare Evince quando c’è Adobe Reader?

Evince visualizza correttamente i PDF allo stesso modo di Adobe Reader, in più è molto più veloce, è ben integrato in Gnome e, infine, è Open Source.

Un controller USB MIDI con Linux

Wolfgang TuxL’amico Peter ha acquistato un controller USB MIDI, una tastiera musicale, precisamente una M-AUDIO Keystation 49e. Ha una tastiera da 49 tasti, sensibili al tocco. E’ dotato di interfacce midi e usb e può essere alimentato via usb o con apposito alimentatore. Dispone anche di una presa per il pedale del sustain. Peter è stato così gentile da farmela provare con Linux.

L’ho connessa al mio portatile ed è stata immediatamente riconosciuta da Fedora Core 6. Ho poi installato Rosegarden, un sequencer midi e audio, nonché editor di spartiti. E’ considerato l’equivalente di Cubase per Linux. L’ho installato con yum:

yum install rosegarden

Rosegarden ha subito riconosciuto la tastiera come dispositivo di ingresso midi. Purtroppo non riuscivo a sentire alcun suono, anche se riuscivo a registrare quello che suonavo con la tastiera. Dopo alcune ricerche ho scoperto che mi serviva un sintetizzatore software. Ho optato per con timidity++. L’ho installato e lanciato in questo modo:

yum install timidity++
timidity -iA -Os -B2,8 --reverb 0 --realtime-priority 1

Dopo aver lanciato timidity, Rosegarden l’ha riconosciuto come dispositivo midi di output ed ho potuto finalmente suonare la tastiera.

Petizione per il supporto a GNU/Linux

Petizione supporto LinuxIl progetto f2s2 (free software free society) ha organizzato una petizione con la quale chiedere ai produttori di hardware un maggior impegno al supporto di GNU/Linux. Per aderire alla petizione dovete accedere all’apposita pagina del sito, dove vi verrà chiesto il vostro nome, cognome e indirizzo e-mail.

Oltre che con questa petizione, possiamo cercare di influenzare il mercato scegliendo di acquistare prodotti che supportano Linux, meglio se con software Open Source. Anche su questo blog potete trovare alcuni di questi prodotti.

Hauppauge WinTV-NOVA-T USB2 su Linux

WinTV-NOVA-T USB2 e telecomandoPer aggiungere un ricevitore dvb-t al mio Linux Media Center, ho acquistato un Hauppauge WinTV-NOVA-T USB2. E’ un ricevitore per la TV digitale terrestre dotato di collegamento USB e cavo di antenna. Viene fornito con telecomando infrarossi ma senza antennina, per cui va collegato alla presa di antenna di casa o ad un’antenna da interno.

L’apparecchio è decisamente più grande di uno stick USB. In compenso funziona perfettamente ed ha una notevole sensibilità al segnale dell’antenna, cosa molto utile se si usa un’antenna da interni.

Per farlo funzionare con Linux è sufficiente seguire le stesse istruzioni che ho scritto per il Digicom DigiTUNE, ma con con un firmware diverso. Per installare il firmware corretto:

curl -O http://www.linuxtv.org/downloads/firmware/dvb-usb-nova-t-usb2-01.fw
su -c "cp dvb-usb-nova-t-usb2-01.fw /lib/firmware"

Collegato al mio LMC come secondo ricevitore, ha funzionato egregiamente, ma con tre apparecchi collegati alla stessa presa di antenna, il segnale diventava troppo debole e alcuni canali si ricevevano a fatica. Inoltre il ricevitore ad infrarossi del telecomando captava anche alcuni comandi del telecomando del ricevitore interno, generando delle fastidiose interferenze.

Alla fine l’ho scollegato, rinunciando al secondo ricevitore. Rimane comunque un ottimo prodotto.