Un controller USB MIDI con Linux

Wolfgang TuxL’amico Peter ha acquistato un controller USB MIDI, una tastiera musicale, precisamente una M-AUDIO Keystation 49e. Ha una tastiera da 49 tasti, sensibili al tocco. E’ dotato di interfacce midi e usb e può essere alimentato via usb o con apposito alimentatore. Dispone anche di una presa per il pedale del sustain. Peter è stato così gentile da farmela provare con Linux.

L’ho connessa al mio portatile ed è stata immediatamente riconosciuta da Fedora Core 6. Ho poi installato Rosegarden, un sequencer midi e audio, nonché editor di spartiti. E’ considerato l’equivalente di Cubase per Linux. L’ho installato con yum:

yum install rosegarden

Rosegarden ha subito riconosciuto la tastiera come dispositivo di ingresso midi. Purtroppo non riuscivo a sentire alcun suono, anche se riuscivo a registrare quello che suonavo con la tastiera. Dopo alcune ricerche ho scoperto che mi serviva un sintetizzatore software. Ho optato per con timidity++. L’ho installato e lanciato in questo modo:

yum install timidity++
timidity -iA -Os -B2,8 --reverb 0 --realtime-priority 1

Dopo aver lanciato timidity, Rosegarden l’ha riconosciuto come dispositivo midi di output ed ho potuto finalmente suonare la tastiera.

Hauppauge WinTV-NOVA-T USB2 su Linux

WinTV-NOVA-T USB2 e telecomandoPer aggiungere un ricevitore dvb-t al mio Linux Media Center, ho acquistato un Hauppauge WinTV-NOVA-T USB2. E’ un ricevitore per la TV digitale terrestre dotato di collegamento USB e cavo di antenna. Viene fornito con telecomando infrarossi ma senza antennina, per cui va collegato alla presa di antenna di casa o ad un’antenna da interno.

L’apparecchio è decisamente più grande di uno stick USB. In compenso funziona perfettamente ed ha una notevole sensibilità al segnale dell’antenna, cosa molto utile se si usa un’antenna da interni.

Per farlo funzionare con Linux è sufficiente seguire le stesse istruzioni che ho scritto per il Digicom DigiTUNE, ma con con un firmware diverso. Per installare il firmware corretto:

curl -O http://www.linuxtv.org/downloads/firmware/dvb-usb-nova-t-usb2-01.fw
su -c "cp dvb-usb-nova-t-usb2-01.fw /lib/firmware"

Collegato al mio LMC come secondo ricevitore, ha funzionato egregiamente, ma con tre apparecchi collegati alla stessa presa di antenna, il segnale diventava troppo debole e alcuni canali si ricevevano a fatica. Inoltre il ricevitore ad infrarossi del telecomando captava anche alcuni comandi del telecomando del ricevitore interno, generando delle fastidiose interferenze.

Alla fine l’ho scollegato, rinunciando al secondo ricevitore. Rimane comunque un ottimo prodotto.

Aggiornamento a Fedora Core 6

" "Questa volta non ho voluto aspettare troppo, ho fatto l’upgrade da Fedora Core 5 a Fedora Core 6, prima del PC di casa, poi del portatile. Tutto è andato bene, ma ho dovuto faticare un po’ per far funzionare nuovamente yum e Yum Extender.

Il problema con yum è dovuto alla cache. In pratica, prima di usare yum dopo l’upgrade è necessario ripulire la cache, in questo modo:

[root@malex ~]# yum clean all

Anche Yum Extender ha una sua cache, che però va ripulita a mano, in questo modo:

[root@malex ~]# cd /var/cache/yum
[root@malex yum]# rm yumex-*

Ripulito le cache, ho finalmente iniziato a scaricare le centinaia di megabyte di aggiornamenti che erano stati già rilasciati in pochi giorni dall’uscita di Fedora Core 6.

Linux Media Center fai-da-te 8: la Guida TV

tuxtv.gifOttava puntata della realizzazione del Linux Media Center fai-da-te (vedi puntate 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7). In questa puntata descrivo come caricare e tenere aggiornata la Guida TV.

Se il LMC è usato soprattutto come PVR, è essenziale avere una Guida TV sempre aggiornata. La TV digitale, sia terrestre che satellitare, prevede anche la trasmissione della Guida TV insieme al segnale, ma di solito è raramente disponibile per più di uno e due giorni. Troppo pochi per poter programmare in anticipo la registrazione dei programmi preferiti. La soluzione migliore è xmltv.
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Uso ottimale dei font su Linux

gnome fontsSono capitato casualmente su Optimal Use of Fonts on Linux, una guida molto, molto utile su come ottenere il meglio dalla gestione dei font (caratteri) su Linux. Riassumo e traduco qui i tre consigli più importanti.

  1. Se avete una delle distribuzioni che hanno la libreria FreeType compilata senza il supporto BCI, come le Fedora e RedHat, aggiornate i package di FreeType installando le versioni ricompilate con tale sopporto. Sono disponibili per: Fedora 5; CentoOS o Red Hat Enterprise Linux 3 e 4, Fedora 3 and 4. Dovete fare un restart di X dopo l’installazione di questi package.
  2. Installate i Webcore Fonts, che sono in pratica i font Microsoft.
  3. In gnome o KDE abilitate l’antialiasing dei font, facendo attenzione alle differenze tra monitor LCD e CRT, e l’hinting.

Questi accorgimenti, da soli, migliorano di molto la qualità dei font mostrati da Linux. Consiglio comunque la lettura di quel documento, in particolare per la gestione dei font negli applicativi.

Linux Media Center fai-da-te 7: il telecomando

tuxtv.gifSettima puntata della realizzazione del Linux Media Center fai-da-te (vedi puntate 1, 2, 3, 4, 5 e 6). In questa puntata affronto la configurazione del telecomando. Il telecomando è uno strumento essenziale per un vero media center, sarebbe troppo scomodo dover usare tastiera e mouse dalla poltrona.

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Linux Media Center fai-da-te 5

tuxtv.gifQuinta puntata della realizzazione del Linux Media Center fai-da-te (vedi puntate 1, 2, 3 e 4). Questa volta ci occupiamo della configurazione di MythTV.

Per la configurazione di MythTV ho seguito la preziosa documentazione su Fedora Myth(TV)ology, che ho seguito passo passo. In questo articolo ho riportato solo le istruzioni essenziali alla configurazione di MythTV, per approfondimenti rimando alla documentazione citata e quella ufficiale di MythTV.

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HP, le stampanti per Linux

Stampante LinuxDopo tanto tempo perso a far funzionare dignitosamente la mia stampante Epson Stylus C64, sono venuto casualmente in possesso di una HP Photosmart 7760. E’ una stampante di livello superiore alla C64, espressamente orientata alla stampa fotografica. E’ dotata di lettore di flash card e piccolo visore LCD, che permettono la stampa diretta su carta fotografica 10×15 senza accendere il computer, un sistema decisamente pratico.

Mi aspettavo una stampante di livello superiore, ma la vera sorpresa è stata la qualità del supporto di Linux. Ho scoperto che i driver HP per Linux sono open source e gestiti direttamente dal produttore, al contrario di Epson fornisce dei driver proprietari e solo in formato binario.

Ecco come ho installato e configurato la mia nuova stampante.

Nella Fedora Core 5 i driver HP sono presenti nel package hplip. Se non sono presenti si possono installare con yum:

[root@malex~] yum install hplip

Ho quindi attivato il servizio hplip, che gestisce il protocollo di comunicazione bidirezionale tra stampante e pc:

[root@malex ~]# service hplip start
Starting hpiod:                                            [  OK  ]
Starting hpssd:                                            [  OK  ]

Ho scaricato il file PPD della mia stampante, l’ho installato usando l’interfaccia web di CUPS ed ho aggiunto la stampante sempre con CUPS.

Ora ho una stampante perfettamente funzionante con Linux, ben integrata con CUPS e con un ottimo pannello di controllo. Viva HP.

VMware su Fedora con kernel 2.6.16

L’aggiornamento alla versione 2.6.16 del kernel di Linux della Fedora Core ha rotto il mio VMware 5.5.1. Per fortuna, sui forum di vmware.com ho trovato la soluzione. In sostanza vanno eseguite le seguenti istruzioni, rispondendo yes a tutte le domande dello script runme.pl. Rispondendo yes anche all’ultima domanda, si esegue anche lo script standard di configurazione di vmware.

cd mytmp
curl -O http://ftp.cvut.cz/vmware/vmware-any-any-update101.tar.gz
tar -zxvf vmware-any-any-update101.tar.gz
cd vmware-any-any-update101
su -c ./runme.pl root