Sesta puntata della realizzazione del Linux Media Center fai-da-te (vedi puntate 1, 2, 3, 4 e 5). In questa puntata rispondo ad alcune domande riguardanti i consumi di energia elettrica del Linux Media Center.
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Linux Media Center fai-da-te 5
Quinta puntata della realizzazione del Linux Media Center fai-da-te (vedi puntate 1, 2, 3 e 4). Questa volta ci occupiamo della configurazione di MythTV.
Per la configurazione di MythTV ho seguito la preziosa documentazione su Fedora Myth(TV)ology, che ho seguito passo passo. In questo articolo ho riportato solo le istruzioni essenziali alla configurazione di MythTV, per approfondimenti rimando alla documentazione citata e quella ufficiale di MythTV.
Linux Media Center fai-da-te 4: guerra al rumore
Quarta puntata della realizzazione del Linux Media Center fai-da-te (vedi puntate 1, 2 e 3). Questa volta ci sporchiamo le mani con l’hardware.
Il rumore emesso da un PC non è di solito un problema in un ambiente di lavoro, ma diventa in incubo per un MC, in particolare a casa di sera o di notte, quando tutto è silenzioso. Pur avendo scelto i componenti hardware tenendo conto anche del rumore, alla prova dei fatti il mio MC si è rivelato troppo rumoroso ed ho dovuto intervenire sull’hardware. Ecco cosa ho fatto.
Linux Media Center fai-da-te 3
Eccoci alla terza puntata della realizzazione del Linux Media Center fai-da-te. Nella prima puntata ho descritto l’assemblaggio dell’hardware, nella seconda l’installazione di Linux e di MythTV. Ora mi addentro nella configurazione del ricevitore dvb-t, la tv digitale terrestre. Questo articolo ricalca in parte quello che avevo già scritto sul Digicom DigiTUNE, adattato al diverso ricevitore e al diverso utilizzo finale.
Linux Media Center fai-da-te 2
Dopo l’assemblaggio dell’hardware necessario, eccomi ad installare Linux su quello che sarà (spero) il mio Linux Media Center di casa.
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Linux Media Center fai-da-te
Dopo vari esperimenti con il digitale terrestre e MythTV, ho deciso construirmi il mio Linux Media Center. Sarà una scatola simile ai normali componenti per sistemi hi-fi, dovrà essere discreto alla vista e silenzioso. Rimarrà sempre accesso e quindi dovrà consumare poco.
Digitale terrestre su Linux
Ho acquistato un ricevitore per la tv digitale terrestre da laptop, precisamente un Digicom DigiTUNE. E’ un oggetto poco più grande di una penna USB, da un lato ha un connettore USB e dall’altro una prese per antenna. Nella confezione c’è anche una piccola antenna da esterno e un telecomando. Il digitale terrestre (DVB-T) è ben supportato da Linux, ma la configurazione non è automatica. Qui ho descritto i passi necessari per poter vedere la tv digitale terrestre su Linux, in particolare su una Fedora Core 4.
Stampare da Windows a Linux
Supponiamo di avere una stampate collegata ad un pc con Linux e voler stampare da una pc con Windows XP collegato in rete. Ecco come fare.
Sul pc con Linux
Create una nuova stampante. Indipendetemente dal tipo di stampante scegliere il driver Raw Print Queue. Rendetela accessibile anche alle altre macchine della rete, con l’opzione Sharing. Ricordate il nome che avete dato alla stampante (es. rawstp).
Sul pc con Windows XP
Verificare di avere il driver di quella stampante, altrimenti installarlo (lo trovate facilmente sul sito del produttore della stampante).
Iniziate quindi la procedura Aggiungi stampante. Alla richiesta Stampante locale o di rete scegliete Stampante di rete….
Alla richiesta di Specificare una stampante scegliete Connetti ad una stampante in Internet… e nel campo URL scrivete:
http://server:631/printers/rawstp
Dove server è il nome del pc Linux o il suo indirizzo IP e rawstp è il nome della stampante che avete creato sulla pc Linux.
Scegliete quindi il driver giusto per la vostra stampante. La nuova stampate apparirà tra la lista delle stampanti. Stampate la pagina di prova.
Note
Il tutto funziona solo se avete almeno Windows XP oppure Windows 2000 con l’apposito aggiornamento per le stampanti IPP. Inoltre le stampanti su Linux devono essere gestite con CUPS.
mini guida ssh: tunneling e vnc
Sono a casa, con il pc home e voglio lavorare sul pc work dell’ufficio. Lo voglio fare perché lì c’è del software che non ho e non voglio installare a casa. E poi perché c’è tutto quello che mi serve per lavorare. Inoltre il pc work non ha un indirizzo ip pubblico, ma per fortuna almeno un computer dell’ufficio, public è accessibile via ssh dall’esterno. Per finire voglio lavorare con il mio solito dekstop (gnome nel mio caso). Ecco come fare.
Si sfruttano le capacità di tunneling di ssh e il software di desktop remoto VNC.
Con ssh da home mi collego a public, attivando contemporaneamente due tunnel. Uno mi servirà per collegarmi via ssh direttamente da home a work, l’altro per la connessione vnc, sempre da home a work:
[me@home ~]$ ssh -L 10022:work:22 -L 5901:work:5901 me@public
Ora con ssh posso collegarmi direttamente da home a public:
[me@home ~]$ ssh -p 10022 localhost
Su work editare il file ~/.vnc/xstartup e scommentare le righe seguenti:
unset SESSION_MANAGER exec /etc/X11/xinit/xinitrc
Ora siamo pronti ad attivare il server vnc.
[me@work ~]$ vncserver -geometry 1280x1024
Così facendo ho fatto partire un desktop virtuale su work. Ho scelto la stessa risoluzione dello schermo di casa, così potrò lavorare in full screen. Al primo lancio, vncserver ci chiederà una password, che dovremo utilizzare per collegarci con vncviewer.
Ora, finalmente, possiamo collegarci via vnc a desktop di work:
[me@home ~]$ vncviewer -Fullscreen -Fullcolor localhost:5901
Nota: il menu di vncviewer ha un menu che si apre con il tasto F8.
mini guida ssh: tunneling
Il tunneling ssh permette di attivare delle connessioni dirette tra la macchina di partenza (locale) e una qualsiasi macchina (pc1, pc2, ecc.) visibile dalla machina destinazione (remote), oppure tra la macchina destinazione e una qualsiasi macchina visibile dalla macchina di partenza. Schema della rete:
locale -> remote --- pc1
+------- pc2
Se ad esempio vogliamo accedere da locale ad un web server attivo su pc1 dobbiamo effettuare una connessione ssh tra locale e remote indicando contemporaneamente l’apertura del tunnel tra una porta locale qualunque (es, 20080) e la porta 80 di pc1:
ssh -L 20080:pc1:80 user@remote
Fatto questo, un browser in esecuzione su locale può accedere al web server su pc1 usando l’URL http://localhost:20080/.
Ulteriori tunnel si possono attivare anche su una connessione ssh già attiva. In quest0 caso l’esempio precedente diventa:
ssh user@remote ~C
A questo punto compare il prompt ssh>. Digitare:
-L 20080:pc1:80
Si possono anche attivare connessioni al contrario. Se ad esempio vogliamo che da pc2 si possa fare ssh su locale, basta attivare un nuovo tunnel così:
-R 10022:localhost:22
Fatto questo, l’utente su pc2 può collegarsi a locale così:
ssh -p 10022 user@remote