Eccoci alla terza puntata della realizzazione del Linux Media Center fai-da-te. Nella prima puntata ho descritto l’assemblaggio dell’hardware, nella seconda l’installazione di Linux e di MythTV. Ora mi addentro nella configurazione del ricevitore dvb-t, la tv digitale terrestre. Questo articolo ricalca in parte quello che avevo già scritto sul Digicom DigiTUNE, adattato al diverso ricevitore e al diverso utilizzo finale.
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Linux Media Center fai-da-te 2
Dopo l’assemblaggio dell’hardware necessario, eccomi ad installare Linux su quello che sarà (spero) il mio Linux Media Center di casa.
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Linux fa ginnastica
Domenica scorsa, nella mia cittadina, Spilimbergo, si sono svolte delle gare regionali di ginnastica generale, il trofeo Gymteam. Gli organizzatori hanno affidato a me il compito di stilare e stampare le classifiche. Nulla di complicato, dei semplici fogli elettronici da compilare e stampare. Ovviamente mi sono affidato a Linux. Ecco com’è andata.
Mi sono presentato con il mio portatile Asus e relativa Fedora Core 5, una modesta stampante Epson Stylus C64 e tutti i cavi necessari. Collegato e accesso il tutto, ero pronto ad inserire i dati. Il fido OpenOffice ha fatto il suo dovere, ma non tutto è filato liscio come speravo. Al momento di stampare la seconda delle quattro classifiche, la stampante si è apparentemente bloccata. Dopo frenetici ed inutili tentativi, ho dovuto trascrivere la classifica a penna. Per fortuna dopo circa 20 minuti di indagine ho scoperto che il problema era OpenOffice ed era indirettamente causato da mie precedenti prove di stampa in PDF. Aggirato questo problema tutto ha funzionato a dovere.
Ecco un breve resoconto fotografico:
Digitale terrestre su Linux: il telecomando
Dopo il ricevitore digitale terrestre Digicom DigiTune su Linux, sono riuscito a far funzionare anche il suo telecomando. Ecco come fare.
Fedora Core 5: prime impressioni
Ho installato Fedora Core 5 sul mio portatile. Per aggiornare la precedente FC4 ho scelto l’upgrade, anche se la documentazione suggerisce la reinstallazione, e tutto è andato liscio senza problemi. Ho poi eseguito un yum upgrade che mi ha aggiornato centinaia di package (!). Ecco le mie impressioni dopo alcuni giorni di utilizzo.
Sostituire l’hard disk di un portatile con Linux
NetworkManager, l’applet che cercavo
Da mesi cercavo un’applet da aggiungere al pannello di gnome che mi permettesse di cercare un access point wireless e di attivare una connessione ad uno di questi. Insomma, qualcosa per scegliere “al volo” una connessione di rete. Alla fine ho scoperto che quello che cercavo era già presente mio laptop, ma non lo sapevo: NetworkManager.
Per usarlo è necessario attivare i servizi NetworkManager e NetworkManagerDispatcher. Da menu di gnome selezionate: Desktop -> Impostazioni di sistema -> Impostazioni del server -> Servizi. Dopo aver fornito la password di root, apparirà la finestra Configurazione del servizio. Qui attivare i due servizi. Ricordate di salvare così farli partire automaticamente al boot.
Dovete quindi attivare l’applet, digitando NetworkManagerInfo nella finestra di Esegui applicazione, oppure da terminale. Affinché parta automaticamente alla prossima sessione, quando uscite da gnome selezionate Salva impostazioni correnti.
Fedora Core 5 disponibile
Ormai lo saprà mezzo mondo, ma lo scrivo lo stesso: oggi è stata rilasciata Fedora Core 5. Come al solito aspetterò che sia pubblicata da Linux Magazine o Linux Pro, vediamo stavolta quale delle due riviste arriva prima.
iptables save and restore
Il comando iptables è lo strumento normalmente usato per la gestione del packet filtering nel kernel di Linux. Una parte delle sue funzioni di firewall è anche utilizzabili anche dall’utente Desktop. In particolare, in Fedora Core 4 c’è la finestra per l’impostazione del livello di sicurezza, che è implementata proprio con iptables. Se invece siete un amministratore e usate direttamente il comando iptables, sappiate che le modifiche apportate vengono perse al reboot del sistema. Per renderle definitive ecco il comando da eseguire:
iptables-save > /etc/sysconfig/iptables
Per salvare la configurazione corrente in modo da poterla ricaricare a piacere in un momento successivo:
iptables-save > myfile
Per ricaricare una configurazione a piacere:
iptables-restore < myfile
Per azzerare completamente la configurazione iptables (fino al prossimo reboot):
iptables-restore < /dev/null
Attenzione: l’ultimo comando azzera completamente ogni firewall, usatelo solo se il vostro sistema non è collegato ad internet oppure è già protetto da un altro firewall.
Ripristino audio
Può succedere che qualche applicazione alteri i parametri della scheda audio (volumi, equalizzazioni, ecc.) e/o del driver ALSA. A me succede a volte con amaroK. Per ripristinare la configurazione iniziale, cioè quella dopo il boot, chiudere le applicazioni che stanno usando la scheda audio e digitare:
su -c "/sbin/alsactl restore"



