Ho acquistato un ricevitore per la tv digitale terrestre da laptop, precisamente un Digicom DigiTUNE. E’ un oggetto poco più grande di una penna USB, da un lato ha un connettore USB e dall’altro una prese per antenna. Nella confezione c’è anche una piccola antenna da esterno e un telecomando. Il digitale terrestre (DVB-T) è ben supportato da Linux, ma la configurazione non è automatica. Qui ho descritto i passi necessari per poter vedere la tv digitale terrestre su Linux, in particolare su una Fedora Core 4.
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Una webcam per Linux: le applicazioni
Dopo l’acquisto di un webcam ed essere riuscito a farla funzionare con Linux, ho iniziato a cercare delle applicazioni che possano sfruttare.
La prima che ho provato è gnomemeeting, che ora sta cambiando nome in Ekiga. La parte video funziona perfettamente ma il programma ha dei problemi ad attraversare routers con NAT. La nuova versione, di prossima uscita, dovrebbe superare questo problema, sempre che non arrivi prima Skype Video per Linux.
Ho poi provato CamStream, una piccola applicazione adatta per scattare delle istantanee con la webcam e copiare via ftp su un sito. Si possono anche eseguire degli scatti ad intervalli regolari salvarli come altrettanti file in formato JPEG.
Per finire ho provato VLC. E’ un player multimediale molto potente che dispone anche di funzioni di tipo server. Tra queste la possibilità di catturare audio e video da una webcam supportata da Video4Linux. Il flusso audio video può essere salvato in vari formati oppure inviato in streaming in vari metodi (HTTP, MMSH, RTP, UDP) e con varie codifiche video e audio (MPEG, WMV, ecc.). Devo ancora esplorarlo bene ma è molto promettente.
I programmi elencati sono tutti disponibili come RPM per Fedora Core 4. In particolare gnomemeeting fa parte dei pacchetti standard; CamStream del database extras; VLC si trova sul repository Dries (sul sito trovate le istruzioni per aggiungere il repository a yum). Ecco come installarli:
yum install gnomemeeting yum install camstream yum install videolan-client
Tux Paint 0.9.15
Alla fine dell’anno scorso è stato rilasciata la versione 0.9.15 di Tux Paint. Tux Paint è programma di disegno per ai piccoli utilizzatori di Linux. E’ dotato di un interfaccia semplice e colorata, con feedback sonoro su molte azioni, ogni tipo di pennello ha un suono diverso. Ci sono poi delle magie, degli effetti grafici molto divertenti, anche questi dotati di suono. L’interfaccia è poi disegnata pensando ai bambini, a prova di errore: se per esempio si preme il tasto destro o quello centrale del mouse, il programma avverte di usare quello di sinistra.
Queste le principali novità introdotte con la nuova versione:
- Ora sono supportate risoluzioni superiori alla vecchia 800×600, che ora è il default.
- Ora i timbri possono essere scalati maggiormente.
- Nuove magie: macchiare, erba, mattoni, scurire, colorire, cartoon.
- Vari miglioramenti alla GUI e alla stampa.
- Migliorato l’aspetto dei pulsanti colore.
- Aggiunti nuovi timbri alla collezione.
Per Fedora Core 4 non sono stati rilasciati aggiornamenti ufficiali, per cui consiglio di scaricare gli RPM direttamente dal sito del progetto:
Il programma: tuxpaint-0.9.15b-1.fc4.i386.rpm
I timbri: tuxpaint-stamps-2005.11.25-1.noarch.rpm
Consiglio anche di provare l’opzionale tuxpaint-config-0.0.6-1.i386.rpm, una semplice GUI per la configurazione di Tux Paint.
Sincronizziamo con Unison
Se vi trovate nella necessità di sincronizzare delle cartelle di due pc, tipicamente un portatile e un dekstop, in modo da avere sempre, su entrambi, la versione aggiornata dei file contenuti, allora vi può essre utile Unison. Unison è una piccola applicazione gnome che esegue il confronto tra una cartella locale ed un’altra, tipicamente remota e riconosce automaticamente la direzione della sincronizzazione, lasciando comunque all’utente la decisione finale su cosa e come sincronizzare.
Per funzionare è necessario che Unison sia installato sulla macchina locale e sulla macchina remota.
Sommario delle caratteristiche:
- Diverse configurazioni possono essere memorizzate nei profili.
- Accesso alla directory remota via SSH, RSH, Socket o directory locale(!)
- Diversi metodi per la risoluzione dei conflitti e visualizzazione delle differenze in caso di file di testo.
Limitazioni:
- Non è possibile eliminare un profilo dalla GUI, è necessario editare il file di configurazione.
- La procedura di creazione dei profili è poco intuitiva.
Yum Extender contro Synaptic
Sono un affezionato utilizzatore di apt per Fedora Core 4. Nonostante derivi da Debian, apt è stato ben adattato alle distribuzioni che usano RPM. Il suo frontend Synaptic è veramente comodo da usare, è piuttosto veloce ed è lo strumento che preferisco per gestire i miei rpm.
Eppure sembra che yum sia molto più usato di apt, forse perché è lo strumento standard di Fedora, anche se il suo frontend Yum Extender è decisamente inferiore a Synaptic, è molto più lento ed ha un’interfaccia scomoda da usare, seppur gradevole. La sensazione è di una applicazione ancora giovane, non completa. Come se non bastasse, il repository livna non supporta più apt, per cui sono costretto a migrare su yum e Yum Extender e sopportare le sue limitazioni. Speriamo solo che gli sviluppatori di Yum Extender lo rendano veloce e comodo da usare almeno quanto Synaptic.
Programmi stellari
Per gli amanti dell’astronomia e delle stelle ci sono un paio di programmi per Linux molto interessanti.
Il primo è Celestia, un’applicazione che permette di esplorare l’universo come se ci trovassimo all’interno di una nave spaziale capace di viaggare nello spazio e nel tempo alla velocità desiderata. Sono visibili i principali oggetti della via lattea e perfino le altre galassie. La posizione e il movimento degli oggetti è quella reale del momento, ma è possibile scorrere il tempo in avanti o indietro a piacere.
Il secondo è Stellarium, una planetario virtuale che mostra la volta celeste da un punto a piacere della superficie terrestre. Anche qui la posizione delle stelle è quella reale ed è possibile scorrere il tempo avanti e indietro.
Entrambi i programmi rendono al meglio se si dispone di una scheda grafica con un buon supporto OpenGL e fanno parte dei pacchetti standard (extra?) di Fedora Core 4.
Logitech QuickCam for Notebooks
Ho fatto un piccolo acquisto per il mio portatile, una webcam, precisamente una Logitech QuickCam for Notebooks. La webcam non è direttamente supportata dalla Fedora Core 4, ma dopo un po’ di ricerche ho individuato il modulo giusto da aggiungere al kernel. Come sempre, per compilare un modulo del kernel è necessario installare gli header del kernel in uso:
$ yum install kernel-devel-`uname -r`
Possiamo quindi scaricare i sorgenti del driver, compilarli e installare il modulo compilato:
$ curl -O http://mxhaard.free.fr/spca50x/Download/spca5xx-20060301.tar.gz $ tar -zxvf spca5xx-20060301.tar.gz $ cd spca5xx-20060301 $ modprobe -r spca5xx $ make $ make install $ modprobe spca5xx
Se tutto va bene e non ci sono stati errori, il modulo dovrebbe comparire tra quelli elencati dal comando lsmod.
Ora collegate la webcam alla presa USB e dopo qualche istante si dovrebbe accendere la lucetta verde alla sinistra dell’obiettivo. E’ il segnale che è stata riconosciuta dal sistema. Se non dovesse accadere cercate eventuali errori partendo da /var/log/messages.
Ora serve un’applicazione. Per iniziare può andar bene CamStream. Installatelo:
$ yum install camstream
Lanciate camstream (Applicazioni -> Audio e video -> CamStream). Selezionate quindi File -> Open viewer e premete OK. Dovreste finalmente comparire una finestra con l’immagine dalla telecamera.
Aggionamento: nuova versione del modulo del kernel.
gsynaptics
Se usate Linux su un portatile, molto probabilmente state usando il driver synaptics, che gestisce l’input del touchpad omonimo. Se volete modificare i parametri del driver potete editare il file di configurazione o, meglio, installare gsynaptics, il frontend gnome per synaptics:
yum install gsynaptics
Dopo aver installato gsynaptics è necessario modificare il file di configurazione di X11, /etc/X11/xorg.conf, aggiungendo l’opzione SHMConfig nella sezione synaptics:
Section "InputDevice"
Identifier "Synaptics"
Driver "synaptics"
Option "Device" "/dev/input/mice"
Option "Protocol" "auto-dev"
Option "Emulate3Buttons" "yes"
Option "SHMConfig" "true"
EndSection
Le preferenze di gsynaptic vanno attivate ad ogni partenza della sessione di gnome, eseguendo il comando:
gsynaptic-init
Si può automatizzare aggiungendo il comando alla lista dei Programmi di avvio, selezionando il menu Desktop -> Preferenze -> Più preferenze -> Sessioni
thunderbird 1.5, no RPM
Preferisco sempre installare applicazioni già confezionate come pacchetto RPM. Per thunderbird 1.5 ho fatto un’eccezione. Ecco come scaricarlo, installarlo nella propria home e farne il lettore di posta preferito.
Scaricate da http://www.mozilla.com/thunderbird/all.html thunderbird 1.5 nella lingua che preferite e salvatelo, ad esempio, nella cartella download della vostra home. Installatelo quindi nella cartella opt della vostra home:
mkdir opt cd opt tar -zxvf ~/download/thunderbird-1.5.tar.gz
A questo punto preparare lo script seguente e salvatelo nella cartella ~/bin e chiamatelo mythunderbird. Redetelo eseguibile.
#!/bin/bash ~/opt/thunderbird/thunderbird -remote "openUrl($@)" || exec ~/opt/thunderbird/thunderbird "$@";
Ora modificate le applicationi preferite di gnome, selezionando la voce di menu Desktop -> Preferenze -> Più preferenze -> Applicazioni preferite. Selezionare la tab Client di posta, quindi il la voce Personalizzato. Nel campo Comando scrivere
mythunderbird %s
Ecco fatto.
Convertire da Ogg Vorbis a MP3: SoundConverter
Tempo fa avevo pubblicato un semplice script per la conversione dei file audio da Ogg Vorbis a MP3. Oggi invece vi propongo SoundConverter. E’ un’applicazione Gnome che converte file audio da qualunque dei formati Ogg Vorbis, MP3, FLAC e WAV ad un altro dello stesso gruppo. E’ possibile selezionare la qualità del formato finale e come salvare i file generati. E’ ancora in fase di sviluppo, ma funziona e già bene.