Alcuni giornalisti hanno un concetto piuttosto vago del concetto di unità di misura e non hanno il senso della misura. Ecco il caso dell’articolo di Repubblica di ieri sui consumi dei televisori al plasma:
Un televisore al plasma da 50 pollici può consumare 822 kilowatt per ora, contro i 350 di un televisore a cristalli liquidi della stessa grandezza e i 322 di un tradizionale televisore a tubo catodico.
822 kW è il consumo di un intero quartiere di una città, non certo di una tv.
Questo invece un articolo dell’ANSA su un nuovo sistema di compressione:
Un nuovo sistema di compressione di foto e video promette di rivoluzionarne la trasmissione verso la tv via Internet e per i cellulari. La nuova tecnologia ‘codec’, di codifica e decodifica delle immagini digitali, e’ costata 5 mln. Con il nuovo sistema 20 minuti di filmato in qualita’ Dvd, che pesano 3,1 Gigabyte possono essere contenuti in un vecchio floppy disk da 1,44 megabyte,con una capacita’ di archiviazione 3-4 volte superiore a quella che si ottiene oggi.
Se la capacità di archiviazione è superiore di 3-4 volte, i 3,1 GB diventeranno 1 GB e sicuramente non troveranno spazio in un floppy disk.
Non mi soffermo neppure sulla approssimazione con la quale vengono scritte le unità di misura. Si dovrebbe scrivere chilowatt (abbreviato kW), gigabyte (in minuscolo), milione (cos’è quel mln?).
In un articolo di Repubblica di oggi si afferma che fino ad oggi sono state estratte 161.000 tonnellate d’oro. Considerato il peso specifico dell’oro, risulta che tutto l’oro del mondo occuperebbe lo spazio di un cubo di circa 20 m di lato, quanto un piccolo condominio.
Sco versus Ibm: il processo del secolo che deciderà se Linux deve essere gratis. Questo il titolo di un articolo di Eugenio Occorsio, sul supplemento Affari & Finanza di La Repubblica di ieri.