Bispensiero

L’ultima uscita del nostro:

ROMA – Silvio Berlusconi, ospite di Maurizio Belpietro a Panorama del giorno su Canale5, ripete di non aver “mai attaccato né il Capo il Stato né la Costituzione” a proposito del decreto, poi ritirato, sul caso Englaro. “Non c’è niente di più falso – afferma il premier – ho una cordialità di rapporti con Napolitano e il presidente del Consiglio non ha alcun interesse” a che questo rapporto con il Capo dello stato si incrini.

Nulla di strano, sta solo applicando la tecnica del Bispensiero:

Raccontare deliberatamente menzogne ed allo stesso tempo crederci davvero, dimenticare ogni atto che nel frattempo sia divenuto sconveniente e poi, una volta che ciò si renda di nuovo necessario, richiamarlo in vita dall’oblio per tutto il tempo che serva, negare l’esistenza di una realtà oggettiva e al tempo stesso prendere atto di quella stessa realtà che si nega, tutto ciò è assolutamente indispensabile.

Scegliersi il giudice

Il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche ora in discussione alla commissione Giustizia della Camera, prevede “il dovere di astensione e il conseguente obbligo di sostituzione del magistrato che riceve l’iscrizione nel registro di reato a seguito della denuncia da parte di una delle persone che sta indagando“. Ciò significa che una persona indagata può bloccare il giudice che sta indagando su di lui con una semplice denuncia. Di fatto, ogni indagato potrà rifiutare il giudice. Una cosa inaudita e che mi ha fatto tornare in mente Corrado Guzzanti e il suo personaggio mafioso a cui non piacevano i giudici che lo stavano giudicando:

Stupide proposte di legge

In Italia, dietro ad una proposta di legge contro la pirateria si cela in realtà l’idea di una censura preventiva sui contenuti disponibili in Internet. Ad avvantaggiarsene sarebbero Mediaset e la SIAE.

Negli USA, secondo il Camera Phone Predator Alert Act, i cellulari con fotocamera dovranno avere il pulsante di scatto sonoro, non disabilitabile. Il “click” dovrà essere sempre udibile.

Il BlackBerry di Obama

La Repubblica di oggi pubblica un’intervista ad Obama, durante la quale il presidente eletto parla anche del suo BlackBerry:

Visto che parliamo di come evitare i problemi legati al fatto di vivere in una bolla, ha ancora in tasca uno di questi? (Estrae dalla tasca un BlackBerry).
“In realtà l’ho messo da parte per questa intervista, ma mi porto ancora dietro il mio BlackBerry. Dovranno strapparmelo dalle mani!”.

Riuscirà ad accettare questa idea anacronistica, forse, di un presidente che non può utilizzare i mezzi più moderni?
“Ecco quello che sono giunto a capire: credo che riuscirò ad avere accesso a un computer, da qualche parte. Non sarà proprio nello Studio Ovale! La seconda cosa che spero è di vedere se in qualche modo riusciranno a consentirmi di continuare ad avere accesso al mio BlackBerry. So che…”

Berlusconi e Obama pensano ad Internet

A pochi giorni di distanza uno dall’altro, Berlusconi e Obama hanno parlato di Internet.

Berlusconi:

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avanzerà al prossimo G8 “una proposta di regolamentazione internazionale del sistema internet”. Al termine di una visita al polo tecnologico delle poste italiane, il premier svela la propria intenzione di rivoluzionare il mondo dell’informatica attraverso una regolamentazione del sistema internet su scala internazionale.

Obama:

Sempre oggi, Obama manifesta anche l’impegno ad accrescere le possibilità di ingresso in internet grazie alla banda larga. “Rinnoveremo la nostra autostrada informatica – assicura – è inaccettabile che gli Stati Uniti siano solo al quindicesimo posto nell’adozione della banda larga. Ogni bambino dovrà avere la possibilità di accedervi“. In generale, la modernizzazione della istruzione si baserà infatti su due essenziali punti, l’efficienza energetica e la installazione di computer in ogni aula scolastica.

Uno dei due ha le idee un po’ confuse su cosa sia Internet, chi è?

Italia alla ribalta per il bavaglio ai blog

legge.jpgIn queste ore, alcuni dei siti più visitati al mondo parlano della disegno di legge Levi-Prodi, che vorrebbe introdurre l’obbligo della registrazione per tutti i blog. Tale registrazione comporterebbe costi e oneri che di fatto costringerebbero alla chiusura il 99% dei blog italiani.

Forse Internet e in particolare i blog stanno cominciando a dare fastidio al mondo politico e questo non trova altra soluzione che metterci il bavaglio. Oppure, come spesso succede, i nostri legislatori non hanno alcuna conoscenza dell’argomento delle leggi che propongono.

Vaffanculo day

Sabato 8 settembre ci sarà il V-Day:

L’8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.

Beppe Grillo