HP, le stampanti per Linux

Stampante LinuxDopo tanto tempo perso a far funzionare dignitosamente la mia stampante Epson Stylus C64, sono venuto casualmente in possesso di una HP Photosmart 7760. E’ una stampante di livello superiore alla C64, espressamente orientata alla stampa fotografica. E’ dotata di lettore di flash card e piccolo visore LCD, che permettono la stampa diretta su carta fotografica 10×15 senza accendere il computer, un sistema decisamente pratico.

Mi aspettavo una stampante di livello superiore, ma la vera sorpresa è stata la qualità del supporto di Linux. Ho scoperto che i driver HP per Linux sono open source e gestiti direttamente dal produttore, al contrario di Epson fornisce dei driver proprietari e solo in formato binario.

Ecco come ho installato e configurato la mia nuova stampante.

Nella Fedora Core 5 i driver HP sono presenti nel package hplip. Se non sono presenti si possono installare con yum:

[root@malex~] yum install hplip

Ho quindi attivato il servizio hplip, che gestisce il protocollo di comunicazione bidirezionale tra stampante e pc:

[root@malex ~]# service hplip start
Starting hpiod:                                            [  OK  ]
Starting hpssd:                                            [  OK  ]

Ho scaricato il file PPD della mia stampante, l’ho installato usando l’interfaccia web di CUPS ed ho aggiunto la stampante sempre con CUPS.

Ora ho una stampante perfettamente funzionante con Linux, ben integrata con CUPS e con un ottimo pannello di controllo. Viva HP.

Samsung YP-U1 con Linux

Samsung YP-U1ZQualche settimana fa la mia vecchia penna USB, da soli 64MB, si è rotta, così ho deciso di comprarne una nuova, possibilmente più capiente. Poi ho pensato che sarebbe stato carino che funzionasse anche da lettore MP3, che fosse compatibile con Linux e che supportasse il formato audio aperto OGG Vorbis. Ed ecco qua il mio primo lettore MP3, il Samsung YP-U1, un piccolo lettore da 1GB, che supporta MP3, OGG, WMA e WAV, alimentato da una batteria ai polimeri di litio che si ricarica semplicemente collegandolo alla porta USB 2.

Per caricarlo di musica è sufficiente collegarlo alla porta USB, Linux lo monta automaticamente. Poi con il file manager, con cp, emacs, quello che volete, ci copiate dentro i brani desiderati, organizzati in cartelle nel modo che volete voi. Nulla di più semplice.

Per finire, ho rotto una delle protezioni in spugna degli auricolari e non trovando ricambi ho comprato delle nuove cuffiette, le Altec Lansing IM202. Sono dotate di stanghette che passano dietro alle orecchie, come gli occhiali, che bloccano abbastanza bene gli auricolari. L’audio è buono, ma con i bassi poco presenti.

Digitale terrestre su Linux

Tux guarda la TVHo acquistato un ricevitore per la tv digitale terrestre da laptop, precisamente un Digicom DigiTUNE. E’ un oggetto poco più grande di una penna USB, da un lato ha un connettore USB e dall’altro una prese per antenna. Nella confezione c’è anche una piccola antenna da esterno e un telecomando. Il digitale terrestre (DVB-T) è ben supportato da Linux, ma la configurazione non è automatica. Qui ho descritto i passi necessari per poter vedere la tv digitale terrestre su Linux, in particolare su una Fedora Core 4.

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Logitech QuickCam for Notebooks

Ho fatto un piccolo acquisto per il mio portatile, una webcam, precisamente una Logitech QuickCam for Notebooks. La webcam non è direttamente supportata dalla Fedora Core 4, ma dopo un po’ di ricerche ho individuato il modulo giusto da aggiungere al kernel. Come sempre, per compilare un modulo del kernel è necessario installare gli header del kernel in uso:

$ yum install kernel-devel-`uname -r`

Possiamo quindi scaricare i sorgenti del driver, compilarli e installare il modulo compilato:

$ curl -O http://mxhaard.free.fr/spca50x/Download/spca5xx-20060301.tar.gz
$ tar -zxvf spca5xx-20060301.tar.gz
$ cd spca5xx-20060301
$ modprobe -r spca5xx
$ make
$ make install
$ modprobe spca5xx

Se tutto va bene e non ci sono stati errori, il modulo dovrebbe comparire tra quelli elencati dal comando lsmod.
Ora collegate la webcam alla presa USB e dopo qualche istante si dovrebbe accendere la lucetta verde alla sinistra dell’obiettivo. E’ il segnale che è stata riconosciuta dal sistema. Se non dovesse accadere cercate eventuali errori partendo da /var/log/messages.
Ora serve un’applicazione. Per iniziare può andar bene CamStream. Installatelo:

$ yum install camstream

Lanciate camstream (Applicazioni -> Audio e video -> CamStream). Selezionate quindi File -> Open viewer e premete OK. Dovreste finalmente comparire una finestra con l’immagine dalla telecamera.

Aggionamento: nuova versione del modulo del kernel.