VMware 5

Dopo 3 beta è finalmente uscito VMware Workstation 5 per Linux. Tra le novità rispetto alla versione 4, quelle chi mi hanno più colpito sono:

  • La nuova interfaccia basata su GTK2. Ora VMware si integra perfettamente con il resto delle applicazioni gnome. Un piacere per gli occhi.
  • Gli snapshot multipli. Ora si possono create infiniti snapshot, continuare l’esecuzione a partire da uno snapshost qualunque, creare dei branch. Questa funzione, da sola, vale il costo dell’aggiornamento dalla 4 alla 5.
  • La clonazione. E’ possibile clonare una virtual machine partendo da uno snapshot o dalla situazione attuale.
  • Gira perfettamente su Fedora Core 2 e 3, anche se non sono ufficialmente supportate.
  • Sono inoltre supportate molte varianti di sistemi operativi Linux e Windows.

Fedora fa rapidi progressi

Tra tutte le distribuzioni di Linux usate nei web server testati da Netcraft, Fedora è la distribuzione a più rapida crescita. In sei mesi, da settembre 2004 a marzo 2005, è passata da 182.000 siti a oltre 405.000 siti ed ha quasi raggiunto SuSE. RedHat rimane in testa, praticamente stabile, con 1.610.000 siti, seconda è Debian, in leggera crescita, con 791.000 siti. Questi dati si riferiscono solamente ai web server pubblici testati da Netcraft, però sono la dimostrazione del successo di Fedora e confermano il predominio della coppia RedHat + Fedora.

mini guida ssh: tunneling e vnc

Sono a casa, con il pc home e voglio lavorare sul pc work dell’ufficio. Lo voglio fare perché lì c’è del software che non ho e non voglio installare a casa. E poi perché c’è tutto quello che mi serve per lavorare. Inoltre il pc work non ha un indirizzo ip pubblico, ma per fortuna almeno un computer dell’ufficio, public è accessibile via ssh dall’esterno. Per finire voglio lavorare con il mio solito dekstop (gnome nel mio caso). Ecco come fare.
Si sfruttano le capacità di tunneling di ssh e il software di desktop remoto VNC.

Con ssh da home mi collego a public, attivando contemporaneamente due tunnel. Uno mi servirà per collegarmi via ssh direttamente da home a work, l’altro per la connessione vnc, sempre da home a work:

[me@home ~]$ ssh -L 10022:work:22 -L 5901:work:5901 me@public

Ora con ssh posso collegarmi direttamente da home a public:

[me@home ~]$ ssh -p 10022 localhost

Su work editare il file ~/.vnc/xstartup e scommentare le righe seguenti:

unset SESSION_MANAGER
exec /etc/X11/xinit/xinitrc

Ora siamo pronti ad attivare il server vnc.

[me@work ~]$ vncserver -geometry 1280x1024

Così facendo ho fatto partire un desktop virtuale su work. Ho scelto la stessa risoluzione dello schermo di casa, così potrò lavorare in full screen. Al primo lancio, vncserver ci chiederà una password, che dovremo utilizzare per collegarci con vncviewer.
Ora, finalmente, possiamo collegarci via vnc a desktop di work:

[me@home ~]$ vncviewer -Fullscreen -Fullcolor localhost:5901

Nota: il menu di vncviewer ha un menu che si apre con il tasto F8.

Hard Disk Esterno per Linux

Dopo aver aggiunto una scheda USB 2.0 al PC di casa, ecco il nuovo acquisto, un hard disk esterno con interfaccia USB 2.0. Ho scelto un LaCie Mobile Hard Drive da 40 GB, perché:

  • è molto piccolo e leggero, sta in tasca;
  • non ha bisogno di alimentatore esterno;
  • con l’interfaccia USB 2.0 è relativamente veloce;
  • funziona con Linux (Fedora Core 2 e 3 aggiornati al kernel 2.6.10);
  • è abbastanza economico (poco più di 100 €).

Il disco arriva preformattato con un file system FAT32, così è utilizzabile sia da Windows che da Linux. Appena collegato al PC con Fedora Core 3, il disco viene subito riconosciuto e montato sotto /media/LACIE.

Il file system FAT32 ha alcuni limiti (nessuna differenza maiuscole/minuscole, alcuni nomi di file sono proibiti, non porta informazioni su protezioni e proprietà, ecc.) per cui fare una copia di una directory Linux può causare degli inconvenienti. L’alternativa è fare un file tar compresso, purchè questo non sia più grande di 4 GB.

Piccolo upgrade hardware

Ho fatto un piccolo upgrade al vetusto PC di casa, ho aggiunto una scheda USB 2.0, una LaCie USB 2.0 PCI Card. Al boot, Fedora ha configurato la nuova scheda, che ha funzionato da subito senza ulteriori interventi.

Le istruzioni presenti nella confezione parlano anche di un Linux setup e quanto pare nel cd allegato ci sono anche i driver per Linux. Ovviamente, come ogni utente Linux, ho ignorato il cd e continuo ad usare i driver che arrivano con la FC3. E’ strano che ne nella scatola ne sul sito del produttore sia citata la compatibilità con Linux.

Alla nuova scheda ho subito collegato lo scanner e il lettore di Compat Flash. Lo scanner non ha tratto alcun giovamento, visto che è dotato di un’intefaccia USB 1.1. Il lettore di compact flash, invece, è molto più veloce. Ho anche tolto l’hub USB, visto che ora ho 4 prese in più.

Per finire ho finalmente cambiato il collegamento della stampante da parallela a USB. Anche qui c’è stato un miglioramento. Con la parallela la cpu era sempre impegnata durante la stampa, causando sia un rallentamento della stampa che del pc. Evidendemente la stampa via USB non ha bisogno di molta cpu.

VMware 4.5.2 su Fedora Core 3

VMware WS 4.5.2 funziona su Fedora Core 3 dopo aver applicato i seguenti trucchi:

  • Aggiorare i moduli del kernel e la configurazione usando i toolkit non ufficiali
    vmware-any-any-* disponibili su http://platan.vc.cvut.cz/ftp/pub/vmware/
  • Dopo aver eseguito vmware-config.pl e i moduli VMware sono stati caricati, il comando seguente crea i nodi /sys/class/* necessari a udev:
    cp -rp /dev/vm* /etc/udev/devices/