Google Earth per Linux

Google EarthOggi è proprio una bella giornata, temperatura estiva, un ottimo caffé, L’Italia ha vinto la sua prima partita ai mondiali, è disponibile la prima beta di Google Earth 4 per Linux!

Scaricato ed installato come da istruzioni. Prime impressioni, a caldo:

  • Veloce, fluido, anche a pieno schermo, massimo dettaglio… almeno sul mio Athlon 3500 con scheda video GeForce 6600 e driver NVidia proprietari.
  • Installazione con semplice script alla windows, niente rpm.
  • Sembra utilizzare le librerie Qt.
  • Usa ovviamente OpenGL.
  • Il menu di navigazione in altro a destra è bello e pratico.

Ora posso finalmente cancellare quella partizione di windows xp che tenevo in vita solo per Google Earth. 😉

Googlebombing indagato

Su La Repubblica c’è una notizia che, se vera, rasenta il ridicolo. Se su google si digita miserabile fallimento, come primo risultato appare la pagina ufficiale del governo con la biografia di Berlusconi. E’ uno dei più famosi casi di googlebombing, in funzione da diverso tempo. Ma non è questa la notizia, la vera notizia è che «il commissario dell’ Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Enzo Savarese, dopo molte segnalazioni pervenute, ha chiesto di verificare modalità, responsabili e mandanti dell’azione di pirateria informatica. E’ stata attivata la Polizia postale». Pirateria? Ma stiamo scherzando? Ora mettere un link su un sito è pirateria? Ma dove vivono questi? Secondo me non hanno che una lontana idea di cosa sia Internet e di come funzioni.

Ora mi sono accorto che con questo articolo contribuisco anch’io al googlebombing. 🙂

Instant blog

Subito dopo le esternazioni del premier, ieri pomeriggio è nato in pochi minuti il blog sonouncoglione, che nel giro di poche ore ha ricevuto decine di migliaia di visite (mentre scrivo sono oltre 145.000). Lo definirei un caso di Instant Blog o Event Blog, un blog creato al volo a seguito di un evento preciso, un tipo di blog nuovo rispetto alle usuali categorie.

Suicidi e linux.org

Su La Repubblica di oggi, un articolo parla di un povero ragazzo che si è suicidato. Secondo suo padre, il ragazzo aveva trovato su qualche blog le istruzioni dettagliate per un corretto suicidio con il biossido di carbonio. Oltre alla solita e irritante associazione Internet = male, tra le colonne dell’articolo c’era la foto di uno schermo di pc con un’immagine completamente fuori contesto. In questo caso si vedeva un browser, presumibilmente Firefox, con la home page di linux.org. Che sia un messaggio subliminale del tipo Linux incita al suicidio?

Wikipedia vs Britannica

La prestigiosa rivista Nature pubblica un’indagine sulla qualità di alcune voci di Wikipedia e dell’enciclopedia Britannica. Incredibilmente la qualità degli articoli di Wikipedia è solo leggermente inferiore alla Britannia. Per contro, gli articoli di Wikipedia sono mediamente più lunghi. Un risultato niente male per un progetto senza scopo di lucro con i contributi di migliaia di volontari.

Quanti sono i web server con Linux

Quanti sono i web server che girano su server Linux? Secondo Netcraft, più di 1.2 milioni di server attivi girano su Debian e Debian rappresenta circa il 25% della quota di mercato dei server Linux. I server attivi con Linux sono quindi 4.8 milioni:

1.8 * 100 / 25 = 4.8

Dal survey di dicembre 2005 di Netcraft si estrapola che il totale dei server attivi è circa 32.4 milioni.

Per concludere i server Linux rappresentano quasi il 15% dei server attivi:

4.8 / 32.4 * 100 = 14.8

Google Talk e talk

Google ha appena rilasciato Google Talk. Anche Google si butta nel mondo degli Instant Messenger, dopo ICQ, AIM e altri. Lo fa con stile, scegliendo il protocollo open Jabber, così il suo servizio è immediatamente accessibile a tutti client Jabber-compatibili, GAIM in testa.
Una curiosità: il nome Talk mi ricorda il progenitore di tutti gli IM, il comando talk di Unix e Linux.

AllofMP3.com

Come acquistare della musica online senza spendere un capitale: AllofMP3.com è un sito russo che vende musica a prezzi popolari. La musica si paga a peso, 2 centesimi di dollari al MByte, indipendentemente da formato richiesto e dall’artista.
Si può scegliere il formato preferito, dai classici MP3 e WMA agli alternativi OGG, MPC e AAC, fino al lossless FLAC, per il massimo della qualità.
Prima dell’acquisto è possibile ascoltare, in mono e a bassa qualità, tutta la musica in catalogo.
Per il download è sufficiente il browser, ma è disponibile anche l’AllofMP3 Explorer, un applicativo per windows che facilita l’intera operazione e fortunatamente funziona piuttosto bene anche su Linux con wine (almeno con la versione 20050211).

In conclusione un sito molto ben fatto, pratico da usare e i prezzi sono sufficientemente bassi.

L’unica incognita rimane la legalità del servizio. A quanto pare, secondo le leggi russe, il sito è perfettamente legale, ma probabilmente le case discografiche americane faranno pressione sul governo americano, il qualche farà pressione su quello russo per bloccare simili iniziative.

Su museekster.com un’interessante recensione del sito ed un confronto tra i maggiori servizi di musica online.
Anche Altrocosumo ha un articolo a riguardo.

Spiare i database

Su La Repubblica di oggi, pagina 7:

INTERNET
Dopo la rivendicazione di un attentato nel 2000 con una email, internet diventa terreno di intercettazioni. Si può “spiare” la posta elettronica e i data base.

Sapevo che si poteva spiare la posta elettronica, ma come si “spiano” i database? 🙂