Adobe compera Macromedia. Che influenza avrà su Linux? Probabilmente nessuna, entrambe hanno i loro visualizzatori (Flash Player e Adobe Reader) disponibili anche per Linux, ma poco altro, che io sappia. Però un Adobe Dreamweaver per Linux mi piacerebbe.
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Adobe Reader 7.0 plugin
Ora che Adobe Reader 7.0 per Linux è stato ufficialmente rilasciato, ecco come installarlo come plugin di Firefox.
Dopo aver installato l’rpm come al solito, da utente root eseguire lo script:
/usr/local/Adobe/Acrobat7.0/Browser/install_browser_plugin
Dopo aver confermato la directory di installazione di acrobat (/usr/local/Adobe/Acrobat7.0), il comando chiede se effettuare un’installazione globale o per un utente. Io ho scelto globale. Lo script mi chiede allora la directory di installazione del browser. Nel mio caso: /usr/lib/firefox.
Fatto ripartire Firefox ecco Acrobat tra i plugin.
Trovate ulteriori istruzioni nel file /usr/local/Adobe/Acrobat7.0/Browser/Browser_Plugin_HowTo.txt.
VMware 5
Dopo 3 beta è finalmente uscito VMware Workstation 5 per Linux. Tra le novità rispetto alla versione 4, quelle chi mi hanno più colpito sono:
- La nuova interfaccia basata su GTK2. Ora VMware si integra perfettamente con il resto delle applicazioni gnome. Un piacere per gli occhi.
- Gli snapshot multipli. Ora si possono create infiniti snapshot, continuare l’esecuzione a partire da uno snapshost qualunque, creare dei branch. Questa funzione, da sola, vale il costo dell’aggiornamento dalla 4 alla 5.
- La clonazione. E’ possibile clonare una virtual machine partendo da uno snapshot o dalla situazione attuale.
- Gira perfettamente su Fedora Core 2 e 3, anche se non sono ufficialmente supportate.
- Sono inoltre supportate molte varianti di sistemi operativi Linux e Windows.
Linus Torvalds va alla Microsoft
Quello che molti temevano è avvenuto: Linus Torvalds, il papà di Linux, lascia la OSDL e va alla Microsoft. Non ci sono ancora notizie sul ruolo di Linus alla Microsoft, ma secondo le prime indiscrezioni sarà a capo della nuova divisione che si occuperà della nuova distribuzione MS Linux. Il nuovo incarico parte da oggi, 1 aprile 2005.
Adobe Reader 7.0
Adobe ha rilasciato, non ancora ufficialmente, Adobe Reader 7.0 per Linux, la nuova versione del suo Acrobat Reader. Era ora! La versione 5 era veramente penosa, con quella orribile interfaccia stile Modif, mi ero ormai abituato ad usare il gnome pdf viewer, pur con le sue limitazioni. Questo nuovo Reader è decisamente bello da vedere e, finalmente, alla pari del Reader per Windows e Mac.
Renault vince con Linux
Grazie a Linux la Renault vince ancora nel campionato di Formula 1. A quanto pare Linux è usato sia per le simulazioni aerodinamiche che per la telemetria durante la gara. La scelta non è stata dettata da ragioni economiche ma per la superiorità del sistema e per l’affidabilità: We have had no issues with Linux at all, ha detto il portavoce della Renault.
Quando open è meglio di closed
C’è la diffusa convizione che i prodotti open source siano mediamente peggiori delle controparti commerciali, perché liberi, perché gratuiti. Invece spesso è vero il contrario. E’ il caso di NeroLinux, la versione per Linux, appena rilasciata, del noto programma di masterizzazione. Ebbene, l’alternativa open source k3b è decisamente migliore, su tutta la linea.
Fedora fa rapidi progressi
Tra tutte le distribuzioni di Linux usate nei web server testati da Netcraft, Fedora è la distribuzione a più rapida crescita. In sei mesi, da settembre 2004 a marzo 2005, è passata da 182.000 siti a oltre 405.000 siti ed ha quasi raggiunto SuSE. RedHat rimane in testa, praticamente stabile, con 1.610.000 siti, seconda è Debian, in leggera crescita, con 791.000 siti. Questi dati si riferiscono solamente ai web server pubblici testati da Netcraft, però sono la dimostrazione del successo di Fedora e confermano il predominio della coppia RedHat + Fedora.
mini guida ssh: tunneling e vnc
Sono a casa, con il pc home e voglio lavorare sul pc work dell’ufficio. Lo voglio fare perché lì c’è del software che non ho e non voglio installare a casa. E poi perché c’è tutto quello che mi serve per lavorare. Inoltre il pc work non ha un indirizzo ip pubblico, ma per fortuna almeno un computer dell’ufficio, public è accessibile via ssh dall’esterno. Per finire voglio lavorare con il mio solito dekstop (gnome nel mio caso). Ecco come fare.
Si sfruttano le capacità di tunneling di ssh e il software di desktop remoto VNC.
Con ssh da home mi collego a public, attivando contemporaneamente due tunnel. Uno mi servirà per collegarmi via ssh direttamente da home a work, l’altro per la connessione vnc, sempre da home a work:
[me@home ~]$ ssh -L 10022:work:22 -L 5901:work:5901 me@public
Ora con ssh posso collegarmi direttamente da home a public:
[me@home ~]$ ssh -p 10022 localhost
Su work editare il file ~/.vnc/xstartup e scommentare le righe seguenti:
unset SESSION_MANAGER exec /etc/X11/xinit/xinitrc
Ora siamo pronti ad attivare il server vnc.
[me@work ~]$ vncserver -geometry 1280x1024
Così facendo ho fatto partire un desktop virtuale su work. Ho scelto la stessa risoluzione dello schermo di casa, così potrò lavorare in full screen. Al primo lancio, vncserver ci chiederà una password, che dovremo utilizzare per collegarci con vncviewer.
Ora, finalmente, possiamo collegarci via vnc a desktop di work:
[me@home ~]$ vncviewer -Fullscreen -Fullcolor localhost:5901
Nota: il menu di vncviewer ha un menu che si apre con il tasto F8.
VMware 5 beta 2 su Fedora Core 3
Update: Installato VMware 5 beta 2 su Fedora Core 3. Installazione liscia, senza problemi, tutto funziona a meraviglia.