Upgrade da FC3 a FC4

Mi sono finalmente deciso a fare l’upgrade del PC di casa da Fedora Core 3 a Fedora Core 4. Ho inserito il dvd allegato a Linux Pro di settembre e fatto il reboot.

Primo intoppo: l’opzione linux mediacheck non funziona, manca un checksum. Probabilmente è dovuto al modo con cui è stato preparato il dvd della rivista. Poco male, sono partito comunque con l’upgrade.

Dopo quasi un’ora, l’upgrade termina con successo. Faccio il reboot, tutto sembra funzionare alla perfezione. Per ogni evenienza do una letta al file /root/upgrade.log, che contiene il log dell’upgrade. Sembra tutto a posto.

E’ il momento di fare gli upgrade. Aggiorno subito il kernel, reboot, tutto a posto. Solo una cosa strana: l’icona della RedHat Network Alert Notification Tool mi segnala che non ci sono upgrade, però l’up2date me ne mostra decine. Indagerò poi.

E’ ora di aggiornare apt e quindi synaptic, mi trovo meglio con apt e synaptic che con up2date o yum. Intanto disinstallo sia apt che synaptic, dovrò installare quelli per FC4. Però che strano, dal fido Dag Wieers non c’è traccia della FC4, sembra che il mondo si sia fermato alla FC3. Qualche ricerca su google e scopro che ora FC4 è gestita da Dries. Però non dispone di apt. Finalmente scopro che apt è fornito con Fedora Extras, per cui lo installo con up2date:

up2date install apt

Finalmente configuro apt, seguendo queste FC4 Installation Notes, aggiungendo cioé le seguenti righe a /etc/apt/sources.list:

# Fedora core
rpm http://ayo.freshrpms.net/ fedora/linux/4/i386 core updates
# Fedora extras
# rpm http://ayo.freshrpms.net/ fedora/linux/4/i386 extras
# Dries repository
rpm http://apt.sw.be/ dries/fedora/fc4/i386 dries
# Dag RPM Repository for Fedora Core
rpm http://apt.sw.be/ fedora/4/en/i386 dag

Nota: il repository extras è commentato, perché incompatibile con gli altri. Dovesse servire, posso sempre abilitarlo temporaneamente con synaptic.

Finalmente posso inizializzare apt con apt-get update e scopro il primo problema. Ci sono due package glibc installati. Analizzando upgrade.log scopro che c’è stato un errore. Google mi informa che è un bug dell’rpm di glib. Con up2date eseguo l’upgrade di glib e il problema si risolve e posso finalmente eseguire apt-get update.

Ora posso installare synaptic, ma c’è un altro intoppo: ci sono delle dipendenze non risolte, alcuni rpm, non ufficiali della FC3, richiedono altri package che non sono stati aggiornati. Risolvo come suggerito eliminando temporaneamente i package incriminati con apt-get --fix-broken install. Finalmente apt-get install synaptic funziona e posso installare le decine di aggiornamenti.

Il Gecko

Ecco come Repubblica spiega cos’è Gecko, il motore di rendering di Firefox:

Tra le altre novità annunciate da Mozilla c’è Gecko 1.84b4: il nome in stile lucertola (marchio di fabbrica dell’azienda di Mountain View) nasconde un programma di rendering (cioè che serve a lavorare con le immagini sul computer basato su una combinazione di metodi di ottica, percezione visiva e ingegneria del software) open source e scaricabile gratuitamente.

Spassoso.

Google Talk e talk

Google ha appena rilasciato Google Talk. Anche Google si butta nel mondo degli Instant Messenger, dopo ICQ, AIM e altri. Lo fa con stile, scegliendo il protocollo open Jabber, così il suo servizio è immediatamente accessibile a tutti client Jabber-compatibili, GAIM in testa.
Una curiosità: il nome Talk mi ricorda il progenitore di tutti gli IM, il comando talk di Unix e Linux.

Tutti i sistemi operativi

Nella sezione Scienza e Tecnologia di La Repubblica, la copertina di oggi è dedicata al virus Zotob:

L’allarme arriva da Singapore. L’ultimo bug sarebbe capace di controllare a distanza un pc. La sua arma è la grande velocità di diffusione e attacca tutti i sistemi operativi.

Che spavento! attacca tutti i sistemi operativi! In verità, il contenuto dell’articolo fa intendere che attacca tutte le versioni di Windows. Evidentemente Linux e Mac OS X non sono sistemi operativi.

Convertire da OGG a MP3

Per convertire un gruppo di file da formato OGG a MP3 ecco un semplice shell script (che ho chiamato ogg2mp3.sh):

#!/bin/bash
LAMEOPTS='-b 192 -q 2'
for f in $*; do
    sox $f u.wav
    lame $LAMEOPTS u.wav ${f/.ogg/.mp3}
    rm -f u.wav
done

Esempio d’uso:

cd dove-stanno-un-sacco-di-ogg
sh qualche-dir/ogg2mp3.sh *.ogg

Al termine dell’esecuzione, accanto ad ogni .ogg troverete il corrispondente .mp3.

AllofMP3.com

Come acquistare della musica online senza spendere un capitale: AllofMP3.com è un sito russo che vende musica a prezzi popolari. La musica si paga a peso, 2 centesimi di dollari al MByte, indipendentemente da formato richiesto e dall’artista.
Si può scegliere il formato preferito, dai classici MP3 e WMA agli alternativi OGG, MPC e AAC, fino al lossless FLAC, per il massimo della qualità.
Prima dell’acquisto è possibile ascoltare, in mono e a bassa qualità, tutta la musica in catalogo.
Per il download è sufficiente il browser, ma è disponibile anche l’AllofMP3 Explorer, un applicativo per windows che facilita l’intera operazione e fortunatamente funziona piuttosto bene anche su Linux con wine (almeno con la versione 20050211).

In conclusione un sito molto ben fatto, pratico da usare e i prezzi sono sufficientemente bassi.

L’unica incognita rimane la legalità del servizio. A quanto pare, secondo le leggi russe, il sito è perfettamente legale, ma probabilmente le case discografiche americane faranno pressione sul governo americano, il qualche farà pressione su quello russo per bloccare simili iniziative.

Su museekster.com un’interessante recensione del sito ed un confronto tra i maggiori servizi di musica online.
Anche Altrocosumo ha un articolo a riguardo.

PC Professionale vs Linux

Ogni tanto acquisto un numero di PC Professionale, giusto per curiosare tra le novità hardware. Ogni volta cerco la striminzita sezione Linux e questa volta, nel numero di Luglio 2005, è veramente striminzita: non c’è. Che ci sia un conflitto di interessi tra Microsoft, i cui libri sono venduti in Italia dalla Mondadori (l’editore di PC Professionale), e Linux?

IE7 deludente

IE7 beta 1 è stato appena rilasciato ed ecco le prime recensioni. Alcune chicche:

  • Sembra IE6 a cui sono state aggiunte alcune funzioni di Firefox: le tab, la search bar e poco altro.
  • I pulsanti di Stop e Reload sono ora un pulsante solo, che vale come Stop durante il caricamento della pagina, Reload a pagina caricata. Immaginate cosa succede se mentre state per premere lo Stop il pulsante diventa Reload.
  • Le toolbar sono organizzate in modo non usuale: il menu è sotto le tab. Mah.
  • L’installer di IE7 consiglia fare il backup di tutto il sistema.
  • Dopo l’installazione si deve fare il reboot del PC.

IE7 è eludente, Firefox non ha nulla da temere.