La decrescita felice

Quest’anno niente regali di Natale. Di comune accordo con nonni e zii, abbiamo deciso che per questo natale rinunciamo a scambiarci i tradizionali regali. Ovviamente sono esclusi i bambini, che non sarebbero in grado di comprendere una scelta del genere e rimarrebbero delusi.

E’ un modo per aderire allo spirito della decrescita felice, che si può riassumere in “non comprare se non ne hai bisogno“. Ne giova il portafoglio e ne giova la salute, minata dallo stress che si accumula nella spasmodica ricerca del regalo giusto. Inoltre, una parte dei soldi risparmiati saranno destinati a qualche iniziativa benefica, a vantaggio chi invece ha bisogno di aiuto.

Truffa con Pagobancomat

Un mio amico è rimasto vittima di una truffa con il Pagobancomat, con una modalità nuova che non conoscevo. E’ successo Pordenone. Ecco come agiscono i truffatori.

Simulando un furto oppure con la complicità di qualche commesso, si introducono in un negozio e manomettono il POS, il terminale che legge i bancomat e le carte di credito. La manomissione consiste nell’inserire all’interno un piccolo chip. Il chip cattura le informazioni trasmesse dal POS, in particolare i dati del bancomat e i codici PIN. Queste informazioni vengono quindi trasmesse via radio, sempre dallo stesso chip.

I malviventi si appostano nelle vicinanze del negozio e con ricevitore radio collegato ad un portatile raccolgono tutte le informazioni trasmesse dal chip.

Le informazioni raccolte vengono poi utilizzate per clonare i bancomat.

Dopo alcuni giorni, i truffatori eseguono tutti i prelievi possibili utilizzando le carte clonate, nel giro di poche ore, possibilmente sfruttando dei complici all’estero. In questo modo le autorità non hanno il tempo di bloccare tutti i bancomat clonati.

E’ chiaro che davanti a questa truffa noi utenti del bancomat possiamo fare ben poco. Probabilmente i negozianti devono adottare delle misure di sicurezza adeguate, come mettere i POS in cassaforte o sigillarli.